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lunedì 15 agosto 2016

3 ottime occasioni di risparmio con "provami gratis"


Ogni occasione è buona per risparmiare qualche soldo. Soprattutto quando si parla di prodotti che sono di uso “quotidiano”.
Al momento ci sono tre interessanti possibilità di PROVARE GRATIS tre prodotti da supermercato.
L'operazione funziona allo stesso modo in tutti e tre i casi:
1. Comprare UN esemplare di prodotto al supermercato
2. Conservare lo scontrino
3. Inserire i dati richiesti e la foto dello scontrino come richiesto dal form su ogni sito entro 5 giorni.
4. Inserire il proprio iban per ricevere il bonifico con il rimborso di quanto speso.

Questa offerta non viene segnalata nei supermercati con volantini o indicazioni varie, si possono acquistare i prodotti in qualsiasi supermercato.

Eccoli ( ogni link apre già la pagina)

1. Assorbenti LinesSoft. L'operazione è valida per una confezione giorno e una notte.



Un piccolo aiuto al bilancio familiare non fa mai male...

giovedì 15 ottobre 2015

...sono soddisfazioni.

Oggi ho (s)venduto quasi 50 libri. Quarantanove, in realtà, per la precisione.
In cambio ho ricevuto 50 euro.
Ho svenduto, certo, erano quasi tutti volumi praticamentei intonsi, cartonati, con la loro bella sovracopertina.
Chi li ha comprati li passa a un amico che ha una bancarella non so dove, che li vende a peso o a poco, non ho capito e non è, in realtà, cosa che mi riguardi.

Io ho:
- liberato spazio
- guadagnato 50 euro

Due cose molto positive, entrambe.

Perchè quei libri erano lì a impolverarsi, in attesa che qualcuno li comprasse, per quanto a prezzo già basso non riuscivo a darli via, o ci sarebbero voluti altri mesi e mesi.
E 50 euro non mi fanno schifo, no, che io con 50 euro ci pago la spesa, o almeno quei 4-5 pacchi di pannolini, per esempio.

Qualcuno mi ha detto "ah ma li hai svenduti, ah ma poi lui se li rivende...", e so anche che c'è chi mi direbbe "perchè invece non li hai regalati, allora".

Che dire, sul fatto che li ho svenduti, lo so. Ma tenerli lì ammucchiati sullo scaffale non è che fosse proprio questa idea geniale, no?
Sul fatto che chi li ha presi li rivenda....e allora? Sono SUOI, ora. Può farci quello che vuole, una scultura astratta, una donazione alla biblioteca, un mercatino.
Quando un oggetto se ne va da casa nostra, perchè venduto, regalato, abbandonato vicino a un cassonetto, non è più nostro. Non ci riguarda più quello che ne faranno gli altri, è loro diritto usarlo come vogliono, e darlo ad altri, se vogliono.
Non è un bambino, non è un animale domestico: il libro è un oggetto, chi lo possiede ne farà l'uso che vuole.
Avrei potuto regalare questi libri? Penso di sì, ma non l'ho fatto.
Sono una specie di Scrooge de noartri? Mah, no, non mi sento così.
Ho regalato tante cose, ne ho "lasciate" in giro altre che sono sparite in pochi minuti.
Ma quando posso, vendo. Perchè 50 euro mi fanno comodo, e dico sul serio.
Ho in mente, da qualche mese, l'ambizioso progetto di sostituire le mie scarpe con un altro paio, per esempio.
Sì, porto per tutto l'anno lo stesso paio di scarpe, usando calzini sottilissimi d'estate, di caldo cotone ora e di lana e pile l'inverno.
Ormai però queste scarpe si stanno usurando, e vorrei sostituirle.
E visto che le scarpe che prenderò saranno LE scarpe...non credo che potrò trovarle proprio a buon mercato, e almeno un centinaio di euro passeranno da me al negoziante. Anche perchè ho in mente un paio di modelli che mi interessano, materiali buoni, scarpe resistenti e comode...devo solo provarle per bene e vedere quali calzano meglio. E in entrambi i casi, il prezzo è poco più di 100 euro. Che non è affatto poco.
I 50 euro guadagnati coi libri rientrano nel progetto "la scarpa".
Sono soldi "extra", che non vanno a pesare sul bilancio familiare, e saranno investiti così. E non mi sento in colpa ad aver svenduto libri che non amavo, che avevo in gran parte "ereditato" (da mia mamma, da gente che non li voleva più e li dava a lei), che erano regali sgraditi, libri per me INUTILI.
Se riuscirò a trasformarli in scarpe (con l'aggiunta di qualche altro piccolo extra, se mi pagano gli articoli...), per quanto mi riguarda quei libri avranno svolto egregiamente la loro funzione nella mia vita.

lunedì 8 dicembre 2014

Un oggetto al giorno...365 giorni dopo!

E così, è passato un anno.
Ho cominciato a tenere il conto l'8 dicembre 2013, e il mio progetto di decluttering graduale è arrivato alla sua conclusione.
Questo non significa di certo la conclusione del decluttering in casa, ma posso tirare le somme del progetto di liberarsi di un oggetto al giorno, tutti i giorni, per un anno.
E' andata bene.
Anche meglio del previsto direi.
E casa mia adesso è MOLTO più libera.
E mi piace di più.
Mi piace avere la mia parte di armadio semivuota e trovare subito quello che cerco, anche perchè sono rimaste solo cose che uso.
Mi piace che la mia libreria non sia più straripante, tanto in biblioteca ci vado comunque, devo solo aumentare la frequenza.
Mi piace non avere più in casa cianfrusaglie varie, ma anche oggetti utili che però...non erano utili per me.
Mi piace aver buttato via vecchie carte, cose mezze rotte, foto di persone non più importanti.

Ora devo continuare, e soprattutto fare lavoro di mantenimento, perchè basta poco per accumulare altre piccoli e grandi cose.
Ma, posso dirlo, il lavoro veramente grosso è finito.
Credo che adesso esporterò il metodo a casa dei miei genitori.
Casa di mia suocera è murata di roba, e quando arriverà il momento di sgomberarla impazziremo.
Non voglio che anche casa dei miei si riduca così. Anche perchè anche lì ci sono ancora cose mie, che mia madre conserva un po' per inerzia un po' perchè non è abituata a liberarsi dalle cose.
Pian piano sto mettendo mano anche lì, e se all'inizio brontolava, ora scopro che ogni tanto fa sacchi di vestiti da donare in giro. Bene.

Ma arrivando alla conclusione del progetto deli 365 giorni, ecco il riepilogo finale.
Dall'ultima volta che ho contato sono passati 97 giorni (cavolo, credevo di essere stata più brava con gli aggiornamenti!):

 - messo in vendita/ venduti: 31 oggetti
- 1 borsa (collezione I 7 nani, ma chi me l'avrà mai regalata? boh!)
- 2 capi di vestiario
- 13 capi di vestiario (non proprio venduti, scambiati a H&M con buoni spesa)
- 13 libri
- candela natalizia
- braccialetto

- regalato:  23 oggetti

- 9 capi di vestiario
- tazza
- set di bicchieri
- 5 paia di orecchini
- 3 cd/dvd
- 1 collanina con ciondolo
- bagnoschiuma
- 2 calici
- bottiglia di vino

 - buttato: 39 oggetti

- 15 capi di vestiario (ridotti a stracci per spolverare)
- 12 cosmetici / accessori inutili
- 2 barattoli giganti
- 1 paio di scarpe
- 2 cellulari vecchi rotti
- portafogli
- 4 dvd
- 1 soprammobile
- 1 mucchio di fotografie

Totale: 93 oggetti

Meno dei 97 previsti...ma non mi lamento, visto che ho avuto alcune questioni familiari che hanno catalizzato tutte le energie, nell'ultimo anno.

Facendo finalmente il conteggio FINALE:


Messo in vendita : 149 oggetti
Regalato: 100 oggetti
Buttato: 114 oggetti
 
TOTALE: 363 oggetti in 365 giorni

Che dire...grande grande grande soddisfazione.
E ora...continuerò, pian piano, perchè in realtà c'è sempre qualcosa che ho tenuto al giro precedente, e che al successivo può andarsene! 
Il progetto annuale è finito, ed è finito bene...ora vedremo in futuro quante altre cose se ne andranno.
Anche perchè sono previsti grossi cambiamenti in casa...e credo che comporteranno l'andarsene di altra roba, un po' per fare spazio, un po' perchè i soldi guadagnati dalle vendite sono molto molto utili, e con quelle regalate...mi sono risparmiata di acquistare regali, qualche volta!

venerdì 11 aprile 2014

Io e il biologico. Biologico del supermercato vs "natura sì" & company

Leggere l'etichetta, quando si compra qualcosa, è un gesto sano e utile. Si imparano tante cose, tipo che stai praticamente mangiando paraffina, in certi casi, o che quello che credevi fosse un innocente yogurt è in realtà una cosa strana che contiene ingredienti un po' troppo imprevisti.
Una mia parente è specializzata nel comprare cose "pronte", quelle cose per me abbastanza schifezzose che non sai mai bene cosa DAVVERO abbiano dentro.
Sarà stato anche grazie al suo esempio insalubre, che io sono sempre stata un po' più attenta.
Cerco di guardare cosa compro, chi lo produce, cosa contiene, cosette così.
Ultimamente una collega si è "fissata" con il cibo biologico.
E dico fissata perchè è passata dal nutrirsi solo di roba precotta al dirmi "ahhh no, il riso se non è bio io non lo compro. Sono bio questi frollini?"
"Li ho fatti io."
"con farina bio?"
"No."
"ah, allora no grazie".
Boh, io non sono così rigida. Lo ammetto.
Cerco di comprare cose "semplici", questo sì, cioè niente cose troppo lavorate, esempio minestroni già fatti, zuppette, arrosti pronti o dolci...e così via.
Ma un lato di me è sempre stato molto attratto dal "biologico", pur con molte riserve.
E così sto iniziando a interessarmi un po' più seriamente alla cosa.
E ho cercato, un po' per me un po' per la collega.
Perchè neanche lei naviga proprio nell'oro. E insomma, qui casca l'asino. E mica solo lui.
I prodotti bio spesso costano come oro puro!!!!
Qui vicino ci sono un paio di negozi super bio, "Naura sì" è uno e l'altro è di un'altra catena.
Ci ho fatto qualche giro dentro, e devo dire che sono estremamente attraenti, a livello visivo.
Entri dentro e ti senti già più sano. Però poi butti l'occhio sui prezzi e scopri che un kg di farina ti costa 5 euro.
E pensi, o almeno io penso "eccheccazzo!!!".
Perchè poi dopo la farina guardo il resto, e scopro che per comprare 4-5 cosette dovrei lasciargli 30 euro almeno.
Anche no. Grazie.
E così sto sperimentando le varie linee bio dei supermercati.
Per ora ho provato
- Viviverde Coop: non ha tantissime cose, ma visto che io uso il tofu e il seitan (e non ho ancora imparato a farlo in casa), per me va benissimo.
Il prodotto mi piace, e non ha nulla da invidiare ai fratelli più titolati e cari.
- linea bio del Lidl: al mio Lidl non si trova quasi nulla, ma in un altro posto hanno molto più cose. E sono molto buone. E con un prezzo DECENTE.
Cercando in giro ho scoperto che ormai quasi tutte le catene di supermercati hanno la linea biologica (Famila, Pam, Conad, e sicuramente anche gli altri)...sarà mica che il bio sta diventano una moda come tante?
Continua a rendermi perplessa il MOSTRUOSO rincaro dei prezzi sul bio.
E lo so che al contadino costa di più.
Aiuto mio padre nel suo enorme orto. E SO per esperienza (sudata e faticosa esperienza) che, come dice lui, "l'orto vuole l'uomo morto": se non lavori come una bestia, non ricavi molto. Però, per la miseria, quei prezzi sono comunque da presa per il culo!!!!

Io, insomma, per il momento mi sto trovando molto bene con Coop e Lidl, e credo proprio che natura sì e quell'altro bio fighetto non mi vedranno per un bel pezzo.
Anche perchè non compro molta roba, per cui non mi serve un intero supermercato biologico!La verdura la prendo di stagione dall'orto.
Compro la farina al mulino per pane e pizza.
Per lo yogurt c'è la yogurtiera.
Non comprando nè merendine nè creme spalmabili, non ho bisogno di cercarle, nè bio  nè non.
Ecco, resta la carne, che non compro bio. Ne mangiamo pochetta, e fino ad ora non mi sono messa a cercarla col certificato bio.

La collega al momento compra di tutto...e dopo essersi spesa mezzo stipendio..si sta convertendo al biologico - non - figo, anche se lei è dell'idea che " se costa tanto è buono, se costa meno...c'è del marcio".
mah, quasi quasi le consiglio L'economista mascherato.


domenica 31 marzo 2013

Perchè questi biscotti li paghi il doppio degli altri...e lo fai pure volentieri.

Qualche tempo fa, QUI, avevo parlato dell'economista mascherato e delle banane biologiche.

Sempre qui, avevo scritto, in fondo:


"Questo discorso, il te lo faccio pagare di più perchè a me costa tanto (e soprattutto perchè ho visto che lo compri lo stesso), sarà l'oggetto del prossimo post, a proposito dei biscotti Mulino Bianco."

Ecco, il momento è arrivato. Parliamo di Mulino Bianco.

Per la precisione, parliamo di un tipo di biscotti.

I "chicchi di cioccolato"  (questi, in pratica).

Sono biscotti abbastanza nuovi, fanno parte della linea dei cotti a vapore.

Li avete visti, al supermercato? 


Io non li conoscevo, finchè l'azienda non me li ha fatti provare.
Eh sì, li ho ricevuti in omaggio qualche mese fa.
Io adoro i biscotti, e adoro ricevere omaggi, quindi...li ho provati con gioia!

Sono buoni. Devo proprio dirlo. Sono biscottini buoni, friabili e cioccolatosi senza essere pesanti.
Insomma...un prodotto che mi è piaciuto.
Da brava consumatrice, qualche mese dopo al supermercato li ho notati, nello scaffale.
Ovviamente NON sono vicini agli altri NORMALI biscotti al cioccolato.
Sono in zona "biscotti fighi", biscotti speciali con caratteristiche speciali.

Sì.
E con PREZZI SPECIALI, pure.

Questi simpatici biscotti infatti sono risultati costare praticamente il DOPPIO degli altri biscotti, sempre Mulino Bianco (troppo facile confrontarli con altre marche).


E la cosa mi ha dato da pensare.

PERCHE' COSTANO COSÌ TANTO????

Siccome sono una persona malvagia e rompiscatole, che ho fatto?

Ho SCRITTO all'azienda. Non è difficile, c'è la pagina "contatti" nel loro sito web.


Cosa ho scritto?
- sono ottimi biscotti, buon sapore e buona friabilità
- ho gradito molto l'averli potuti provare gratuitamente
- la loro campagna di pubblicità è stata efficace --> i biscotti mi sono piaciuti --> mi hanno fatto venire voglia di comprarli, MA
- ma il prezzo troppo alto mi impedisce di acquistarli.
- spero che in futuro abbassino il prezzo, così da poterli comprare senza dover accendere un nutuo.

Alla fine del modulo contatti è richiesto un numero di telefono, perchè se scrivi lettere di reclamo vogliono porterti contattare.

Ho lasciato il telefono.

 Un mese dopo....

Mi ha chiamato un gentile signore.
Si è presentato, mi ha detto che fa parte dell'azienda, e che avevano "letto con interesse" la mia email.

Mi ha detto anche che sono contenti (lui e l'azienda) che il prodotto abbia incontrato i miei gusti.

Poi ha sospirato (giuro) e cambiando tono di voce (abbassandolo un po', portandolo più verso il confidenziale), mi ha fatto un lungo discorso che ora riassumo:

 Perchè questi biscotti costano così tanto????

Perchè non sono normali biscotti. Perchè sono cotti a vapore. E la cottura a vapore richiede una tecnologia diversa. Cottura a vapore vuol dire maggiore qualità. Ma la qualità costa.
 Non sono prodotti di massa, ma per una clientela esigente.

Ecco cosa mi ha detto.  

La qualità costa.  Clientela esigente.


Il messaggio finale è:  QUANTO SEI DISPOSTO A PAGARE, PER PENSARE DI MANGIARE MEGLIO?




Con tutto il rispetto per l'azienda, si tratta comunque di BISCOTTI INDUSTRIALI. 
Leggendo gli ingredienti, sono forse così diversi da qualsiasi altro biscotto della stessa azienda?

NO!

Eppure, costano di più.

Costano di più perchè c'è scritto sopra: COTTI A VAPORE.

 Costano di più perchè sono per clienti DISPOSTI A SPENDERE DI PIÙ, per avere il biscotto "sano".
La clientela esigente è una clientela ricca? Non sempre. E' una clientela, però, che è DISPOSTA A SPENDERE. A PAGARE DI PIÙ.
Perchè la confezione è VERDE, colore che richiama la natura, il famoso "biologico". Perchè sono cotti a vapore, perchè sono nel settore "biscotti fighi".

Con questo non è che quelli di Mulino Bianco siano dei criminali, non lavorano in modo diverso dalle altre aziende. Solo che i rappresentanti delle altre aziende non mi hanno mai telefonato per spiegarmelo.


Non è interessante, a pensarci?

sabato 19 gennaio 2013

Perchè un blog sul risparmio?

Perchè un blog sul risparmio?
Perchè cerco di essere una risparmiatrice.
Perchè in famiglia tengo io i conti.
Perchè tra spese imprevite e previste i soldi non bastano mai.
Perchè credo che sia importante, prenderci cura di noi stessi anche dal punto di vista finanziario.

Chi sono io?
Sono una grande amante di internet e delle risorse che può offrire.
Sono una cacciatrice di occasioni, di sconti, di opportunità di risparmio e di guadagno.
In quel blog parlo soprattutto di modi per fare qualche soldo extra, di siti a cui iscriversi per avere premi, buoni da spendere, oggetti gratis.
Insomma, come far entrare qualche soldo in più in casa.
E allora..il discorso del risparmio segue naturlamente: e così ho pensato di aprire un secondo blog, in cui concentrarmi soprattutto sul lato oscuro dell'economia personale e familiare.
IL RISPARMIO.
E quindi...cosa si trova in questo blog? Qualche riga più sotto, la risposta.


Chi non sono io?
Non sono una esperta di finanza.
Non sono una professionista del settore.
Non sono una venditrice, una commerciale, o una rappresentante di qualche banca o compagnia assicurativa o altro.

Cosa troverete qui?
Troverete consigli su come risparmiare soldi con le offerte.
Troverete idee per riciclare oggetti senza comprarne di nuovi.
Troverete spunti per gestire meglio i soldi che girano in casa.
Insomma...idee per risparmiare e arrivare a fine mese con un po' di soldi da parte.
Ci saranno rimandi al blog sui guadagni perchè alcuni siti permettono sia di guadagnare che di risparmiare...una libidine per una cacciatrice di offerte come me.

Ecco, finita la presentazione.
A breve inizierò a condividere le mie strategie.
Chiunque voglia contribuire e suggerire altre idee è il benvenuto.