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lunedì 15 agosto 2016

3 ottime occasioni di risparmio con "provami gratis"


Ogni occasione è buona per risparmiare qualche soldo. Soprattutto quando si parla di prodotti che sono di uso “quotidiano”.
Al momento ci sono tre interessanti possibilità di PROVARE GRATIS tre prodotti da supermercato.
L'operazione funziona allo stesso modo in tutti e tre i casi:
1. Comprare UN esemplare di prodotto al supermercato
2. Conservare lo scontrino
3. Inserire i dati richiesti e la foto dello scontrino come richiesto dal form su ogni sito entro 5 giorni.
4. Inserire il proprio iban per ricevere il bonifico con il rimborso di quanto speso.

Questa offerta non viene segnalata nei supermercati con volantini o indicazioni varie, si possono acquistare i prodotti in qualsiasi supermercato.

Eccoli ( ogni link apre già la pagina)

1. Assorbenti LinesSoft. L'operazione è valida per una confezione giorno e una notte.



Un piccolo aiuto al bilancio familiare non fa mai male...

mercoledì 23 dicembre 2015

Risparmiare tempo...per usarlo meglio. VIa dalla pazza folla (virtuale)

Non credo, in realtà, che il tempo possa essere risparmiato.
Non si può mettere da parte per usarlo dopo, lui scorre comunque, che tu lo usi in un modo o nell'altro.
Si può però, almeno in parte, decidere come usarlo, il proprio tempo.
Non ho mai negato di essere una smanettona, mi piace molto anche navigare online, leggere articoli, blog, recensioni, mi piace la possibilità di rinverdire il mio inglese con corsi online di ogni tipo (scrittura, marketing, letteratura...tutti in english) deliziosamente gratuiti.

Però qualcosa è cambiato.
Mi sono stancata.
Internet dà la possibilità a tutti coloro che vi accedono di esprimere la propria opinione OVUNQUE e IN OGNI MODO.
Questo, unito al fatto che su internet, specialmente su un forum o un gruppo di discussione, si può essere anonimi quanto si vuole...fa sì che la gente si esprima davvero SU TUTTO e IN OGNI (deprecabile) modo.
Ognuno ha un parere su qualsiasi cosa.
Un parere che va urlato, che va imposto agli altri.
Si scambia la democrazia per la totale assenza di regole e di civiltà.
E questo per me è diventato troppo.
Mi sono stancata.

Ho deciso che il mio tempo online voglio investirlo diversamente.

Mi sono cancellata dai gruppi facebook che seguivo: un paio perchè erano diventati solo un'arena in cui sgolarsi e insultarsi, dividendosi in fazioni opposte su qualsiasi cosa, un altro perchè non ne potevo più di gente che non stava alle regole.
Era un gruppo interessante, "Io decluttero", il cui tema era sarebbe il decluttering, appunto...ma quando diventano troppi i post del tipo "parliamo anche di arredamento, tanto è inerente", "parliamo di pulizie, tanto si fanno anche quelle", "parliamo anche di cazzi nostri a caso, tanto...", io  mi rompo.
Perchè mi va benissimo che si parli di tutto, nei posti giusti.
Se un gruppo si chiama, mettiamo "libri per ragazzi", io non mi metto a chiedere la ricetta della cicerchiata, o a parlare di "50 sfumature di cazzate" perchè tanto è sempre un libro.
Questo, online, sta diventando sempre più raro.

E io allora...me ne vado.
Cancello i gruppi facebook, abbandono i forum e alcuni blog.
Continuo a seguire blog che mi interessano, un paio di testate giornalistiche e alcuni siti (es. The muse) che mi permettono di aggiornarmi su argomenti che mi piacciono e anche di migliorare la mia conoscenza dell'inglese "vero".

Uso diversamente il mio tempo online. Risparmio il tempo che prima sprecavo e ne ho di più per fare altro.
In qualche modo è sempre un risparmio...o almeno è uno non-sprecare una risorsa decisamente non rinnovabile.

martedì 8 dicembre 2015

....io continuo a provarci, ad azzerare lo scambio di regali a natale.

Sono anni, che opero affinchè il periodo natalizio non diventi un periodo di ansia e spese inutili per regali altrettanto inutili da fare e ricevere.
Anni.
Ho cominciato in sordina, riducendo gli scambi e le occasioni che avrebbero comportato l'accumularsi di robette varie in casa.
Poi ho cominciato a dirlo, a spiegare che il natale, per quanto mi riguarda, dovrebbe essere legato all'esperienza religiosa, e non essendo io cattolica il natale non è per me, e a spiegare anche che non credo nei regali obbligatori, che preferisco non riceverne, sul serio.
Non è facile, ottengo in risposta resistenze varie:
- il natale non è solo per chi è religioso...ok, se vogliamo parlare di valori universali come rispetto amicizia pace ci sto...ma non mi pare che questi implichino mangiare pandoro e riempirsi di pacchetti
- a natale si fanno i regali, dai! ....dai cosa? che cavolo di risposta è?
Mah.
Il lavoro di anni comunque porta frutti, ormai ricevo ben pochi "pensierini", laddove sarebbe più indicato chiamarli "non-pensierini", o "regalini-ad-cazzum", perchè sono tutto meno che pensati.
Sono regali obbligati, fatti perchè è natale e allora ecco che mi regali la saponetta decorata, la presina natalizia, quando va bene, l'oggetto indefinito o l'addobbo ikea quando va male.
Sto provando, con le persone che proprio non ci sentono dall'orecchio "niente regali", a spiegare che, allora, potrebbero rifarsi a quello che piace fare a me:
- regali mangerecci
- regali da "vivere": cinema, buoni per massaggi, per parrucchiera, per quel cavolo che vuoi.
L'anno scorso ho regalato, all'amica che DEVE scambiare i regali a natale, una carta con 10 consumazioni nel suo bar preferito. L'ho fatta io a mano in dieci minuti, poi con il barista l'abbiamo perfezionata con timbro e firma e io l'ho pagata.
Lei mi ha regalato due bagnoschiuma.
A volte ho il dubbio di puzzare veramente molto, e dire che non faccio altro che usare bagnoschiuma e saponette decorate, per lavarmi!

Insomma, io sarei per evitare lo scambio di regali, francamente.
E sono molto d'accordo col bellissimo certificato che potete scaricare QUI (è di Contiamoci.com).
Però, se proprio proprio non si può...perchè non regalare:
- cibo fatto in casa
- cibo "speciale": e non intendo panettoni e altre robe "da feste", ma marmellate artigianali (che per esempio qui vicino ci sono delle suorette di clausura che marmellizzano qualsiasi frutto in maniera, scusate la battuta, divina), frutta e verdura a km zero (e non ho detto biologica, ho detto a km zero), pasta artigianale e così via
- buoni, buoni da spendere per fare cose, ci sono quelli già fatti di cinema, palestre, parchi divertimenti, corsi, ma si fa presto a costruirne uno da soli per consumazioni al bar o cene in pizzeria o acquisti in una gastronomia o quel che vi pare.
Non è necessario acquistare ROBA. Davvero.
 Non accumuliamo in casa mille oggetti di cui non abbiamo bisogno e non rifiliamoli ad altri.
Perchè non provare? Basta pensare un attimo e si trovano tante, ma tante possibilità-

E questo vale anche se si vuole fare un regalo a dei bambini. (ma su questo dovrò lavorare ancora più duro, che ora che ho un bimbo piccolo sembra che tutti siano preoccupati del fatto che lui cresca senza giocattoli. Sì, va beh....)

giovedì 18 giugno 2015

Il cibo feticcio


Da un'intervista a Wolf Bukowski (integralmente qui)

..forse questa insistenza sul cibo è legata al fatto che ci stanno preparando ad avere talmente pochi soldi che quei pochi che ci restano dovremo investirli in cibo, almeno ci danno questo di più narrativo o feticista.”

Il cibo come feticcio.
A pensarci, mi fa paura. A pensarci, però, è già così.
Come dice l'intervistatore:
Il cibo sano, sostenibile e biologico sembra essere diventato il nuovo “caviale e champagne”, il cibo dei ricchi, il nuovo status symbol.”
Non è forse così?
Il biologico (di qualunque cosa si tratti) è la nuova moda radical chic degli ultimi anni.
I ristoranti che propongono piatti vegetariani (perché insieme al bio c'è quasi sempre il veg) costano come se ti dessero da mangiare diamanti e avorio.
Una volta costava tanto comprare carne e pesce. Ora, andare a mangiare in localini che propongono “farro con cumino e pomodorini” e “lenticchie e seitan” diventa un salasso.
Qual ò il messaggio?
Se spendi un botto per mangiare, stai mangiando bene? Solo così ti stai prendendo cura di te?
Io stravedo, da sempre, per la cucina senza carne e pesce (soprattutto, semplicemente, per gusto personale...amo di più cereali e verdure), ma non capisco perché ad oggi debba essere diventato davvero uno status symbol.
Ma poi è davvero il cibo “sano” in generale, ad esserlo diventato.
Pullulano i mercati gestiti da Slow Food...ne ho visitato uno, qui nella mia cittadina...ogni cosa ti viene offerta come se ti stessero vendento L'UNICO VERO carciofo, L'UNICO VERO pane di segale, L'UNICA VERA albicocca.
Calma, piano. Le stesse cose, comprate da contadini o piccoli produttori che non sono sotto l'amorosa ala di Slow Food costano meno. Ma meno. E no, non sono schifose.
Sono bio pure quelle, per quanto possa essere bio qualcosa che, comunque, viene coltivato su terreni confinanti con chi di bio non ha proprio nulla (cioè su terreni comunque pieni di sostanze chimiche...e che ricevono per altro la stessa pioggia inquinata degli altri).
Poi c'è Eataly.
Eataly, che ha rigirato il suo essere un “supermercato di lusso” fino a promuoversi come “paladino della qualità italiana”.
Il messaggione di Eataly è: “fai una vita di cazzo? sei deluso dal tuo lavoro, dal tuo stipendio, frustrato nelle tue aspirazioni? Tirati su pagando 10 euro per una bottiglia di aranciata* e 32 per un pezzo di formaggio*. Vedrai. E' roba buona. Roba sana. Roba speciale. Te la meriti, no?”
Mi fa davvero...ma davvero riflettere...e preoccupare, questa faccenda.

Come dice W. Bukowski, vogliono farci credere che spendiamo troppo poco in cibo, e che gli sprechi siano pure colpa nostra.


* prezzi inventati da me al momento. Ma visti i prezzi reali di Eataly....

giovedì 17 luglio 2014

Decluttering estivo...un oggetto al giorno, sempre!

Quest'estate, per una serie di circostanze ho più tempo libero del solito, e contemporaneamente non posso spenderlo come vorrei.
Devo starmene molto tranquilla e molto in casa.
E così...nella solitudine della mia casina, che fare? Decluttering.
Il mio progetto di far fuori un oggetto al giorno non va in vacanza, insomma.
Anche perchè avendo tanto tempo in casa, da sola...ho anche tanto tempo per vedere le superfici, gli scaffali...e gli oggetti che li ingombrano.
E così, eccomi dopo un bel po' ad aggiornare il progetto decluttering per un anno: sono passati altri 75 giorni dall'ultima volta.
E dunque, ecco cosa è uscito di casa:

Messo in vendita: 42 oggetti


- 37 libri
- 5 capi di vestiario

Regalato: 10 oggetti
-2 confezioni di detersivo
- 8 libri

Buttato: 22 oggetti

- 9 pentole/padelle
- grattugia che non gratta
- tagliere mezzo rotto
- goniometro rotto 
-10 libri


Totale 74 oggetti. Più o meno ci siamo.

Totale generale:

Messo in vendita : 109 oggetti
Regalato: 56 oggetti
Buttato: 52 oggetti

Sono soddisfatta,  217 oggetti in 221 giorni. Se anche non arriverò a 365/365 non posso lamentarmi.

L'altra grande soddisfazione è che, osservando con occhio critico quello che GIA' è in casa mia, sono diventata ancora più restia a portare roba nuova dentro casa.
Non compro nulla che non mi serva, se mi regalano / propinano qualcosa che in realtà non voglio me ne libero appena possibile.
E questo mi piace.
Mi piace fare meno fatica a mettere in ordine, avere in giro meno cose che non mi interessano, risparmiare soldi da acquisti non necessari.

venerdì 11 aprile 2014

Io e il biologico. Biologico del supermercato vs "natura sì" & company

Leggere l'etichetta, quando si compra qualcosa, è un gesto sano e utile. Si imparano tante cose, tipo che stai praticamente mangiando paraffina, in certi casi, o che quello che credevi fosse un innocente yogurt è in realtà una cosa strana che contiene ingredienti un po' troppo imprevisti.
Una mia parente è specializzata nel comprare cose "pronte", quelle cose per me abbastanza schifezzose che non sai mai bene cosa DAVVERO abbiano dentro.
Sarà stato anche grazie al suo esempio insalubre, che io sono sempre stata un po' più attenta.
Cerco di guardare cosa compro, chi lo produce, cosa contiene, cosette così.
Ultimamente una collega si è "fissata" con il cibo biologico.
E dico fissata perchè è passata dal nutrirsi solo di roba precotta al dirmi "ahhh no, il riso se non è bio io non lo compro. Sono bio questi frollini?"
"Li ho fatti io."
"con farina bio?"
"No."
"ah, allora no grazie".
Boh, io non sono così rigida. Lo ammetto.
Cerco di comprare cose "semplici", questo sì, cioè niente cose troppo lavorate, esempio minestroni già fatti, zuppette, arrosti pronti o dolci...e così via.
Ma un lato di me è sempre stato molto attratto dal "biologico", pur con molte riserve.
E così sto iniziando a interessarmi un po' più seriamente alla cosa.
E ho cercato, un po' per me un po' per la collega.
Perchè neanche lei naviga proprio nell'oro. E insomma, qui casca l'asino. E mica solo lui.
I prodotti bio spesso costano come oro puro!!!!
Qui vicino ci sono un paio di negozi super bio, "Naura sì" è uno e l'altro è di un'altra catena.
Ci ho fatto qualche giro dentro, e devo dire che sono estremamente attraenti, a livello visivo.
Entri dentro e ti senti già più sano. Però poi butti l'occhio sui prezzi e scopri che un kg di farina ti costa 5 euro.
E pensi, o almeno io penso "eccheccazzo!!!".
Perchè poi dopo la farina guardo il resto, e scopro che per comprare 4-5 cosette dovrei lasciargli 30 euro almeno.
Anche no. Grazie.
E così sto sperimentando le varie linee bio dei supermercati.
Per ora ho provato
- Viviverde Coop: non ha tantissime cose, ma visto che io uso il tofu e il seitan (e non ho ancora imparato a farlo in casa), per me va benissimo.
Il prodotto mi piace, e non ha nulla da invidiare ai fratelli più titolati e cari.
- linea bio del Lidl: al mio Lidl non si trova quasi nulla, ma in un altro posto hanno molto più cose. E sono molto buone. E con un prezzo DECENTE.
Cercando in giro ho scoperto che ormai quasi tutte le catene di supermercati hanno la linea biologica (Famila, Pam, Conad, e sicuramente anche gli altri)...sarà mica che il bio sta diventano una moda come tante?
Continua a rendermi perplessa il MOSTRUOSO rincaro dei prezzi sul bio.
E lo so che al contadino costa di più.
Aiuto mio padre nel suo enorme orto. E SO per esperienza (sudata e faticosa esperienza) che, come dice lui, "l'orto vuole l'uomo morto": se non lavori come una bestia, non ricavi molto. Però, per la miseria, quei prezzi sono comunque da presa per il culo!!!!

Io, insomma, per il momento mi sto trovando molto bene con Coop e Lidl, e credo proprio che natura sì e quell'altro bio fighetto non mi vedranno per un bel pezzo.
Anche perchè non compro molta roba, per cui non mi serve un intero supermercato biologico!La verdura la prendo di stagione dall'orto.
Compro la farina al mulino per pane e pizza.
Per lo yogurt c'è la yogurtiera.
Non comprando nè merendine nè creme spalmabili, non ho bisogno di cercarle, nè bio  nè non.
Ecco, resta la carne, che non compro bio. Ne mangiamo pochetta, e fino ad ora non mi sono messa a cercarla col certificato bio.

La collega al momento compra di tutto...e dopo essersi spesa mezzo stipendio..si sta convertendo al biologico - non - figo, anche se lei è dell'idea che " se costa tanto è buono, se costa meno...c'è del marcio".
mah, quasi quasi le consiglio L'economista mascherato.


sabato 29 marzo 2014

Un oggetto al giorno. Come sta andando. Bilancio di quasi 4 mesi.

E così, prosegue il progettino. Via un oggetto al giorno.
In effetti, ho imparato una cosa: un oggetto al giorno è meglio di un sacco di oggetti ogni tanto.
La prima volta che mi sono avvicinata alla libreria, decisa a sfoltire un po', ho raccolto una decina di libri.
Poi per qualche giorno mi sono fermata, mi sembrava di non avere più libri da dare via.
Mi sembrava che valesse la pena di fare il lavoro solo se avessi trovato almeno 5 -6 libri da mettere da parte...ma il risultato di questo pensiero è stato che mi sono un po' arenata.
Così mi sono imposta di ricominciare pensando davvero a UN SOLO oggetto al GIORNO.
Passando per le stanze, e soprattutto davanti alla libreria, mi sono detta: UNA COSA SOLA, non cercare di svuotare casa.
E gira gira, prendi una cosa oggi e una domani...si aggiungono alla borsa per Mercatopoli:
- 20 libri
- 1 sveglia (a forma di blue jeans, ricevuta in regalo quando ero ancora preadolescente)
E a quella per il cassonetto
- 1 lampada a pile a forma di...non so cosa, e pure rotta.

Quindi, facendo un bilancio,a quasi un terzo del progetto:

 nei primi 112 giorni ho:

- messo in vendita*: 42 oggetti
- 34 libri
- 4 capi di vestiario
- 1 paio di scarpe
- 1 sveglia
- 1 peluche
- 1 cd

- regalato:  25 oggetti
- 6 soprammobili
- 9 capi di vestiario
- 6 pezzi di biancheria (asciugamani, lenzuola...)
- 1 servomuto
- 3 stoviglie (pentole, piatti...)

 - buttato: 27
- 6 soprammobili
- 5 cd masterizzati
 - 3 stoviglie sbeccate
- 1 mascara secchissimo
- 10 paia di scarpe
- 2 imballaggi speciali

Peccato non poter contare nel regalato  la marea di posate che ho distribuito in giro (non ne ho mai comprata una, ma ne ho ereditate un sacco da "corredi" altrui!). Ma questo l'ho fatto PRIMA di iniziare ufficialmente il progetto..e quindi ...non vale!TOTALE: 94 oggetti.

Considerando che ho avuto un periodo di "pausa"...non male. Chissà se alla fine dei 12 mesi saranno davvero 365. Forse no, dopotutto non faccio acquisti da mesi e continuo solo a "togliere": prima o poi potrei rimanere solo con le cose che voglio veramente.

 O forse no? Dopotutto..sei mesi fa non mi sarei liberata di certe cose. E oggi l'ho fatto.
Forse tra sei mesi qualcosa che oggi mi fa dire "tu resti qui" passerà nel sacco del "vai pure".
Per ora si continua. Piano piano. E la libreria, intanto, resta sempre piena...



* Tutti gli oggetti sono a Mercatopoli, cioè FUORI da casa mia (gran cosa!). Ciò che non sarà venduto verrà regalato ad associazioni.


venerdì 7 marzo 2014

Risparmiare ...utilizzando (saponette da hotel, campioni di creme e profumi...)

In questi ultimi mesi le mie spese mediche sono vertiginosamente aumentate, e così ho avuto più bisogno e più tempo (sapete quanto può durare l'attesa che un medico ti riceva?) per cercare piccoli trucchi per risparmiare.
E mi sono definitivamente convinta di una cosa:

 PER RISPARMIARE, MEGLIO UTILIZZARE

Spesso facciamo scorta di prodotti, di oggetti, di mille cose che "un giorno potrebbero servire", che teniamo da parte "per l'occasione giusta".
Poi cosa succede?
Succede che l'occasione giusta non è mai abbastanza giusta, succede che a forza di tenere da parte le cose le dimentichiamo.
Succede anche che scadano.
Non sto parlando di cibo (anche se il discorso è decisamente valido anche in questo senso), ma di cosmetici, vestiti, profumi, candele e così via.
Le creme per il viso, per il corpo, per le mani NON hanno vita eterna. 
I profumi prima o poi deperiscono, perdono il loro bouquet e diventano alcool e basta.
Le candele profumate stessa cosa, i vestiti passano di moda o diventano piccoli, rovinati e quant'altro.

E allora cosa si fa...se ne comprano altri.
Uno spreco insensato.
Anche perchè a forza di comprare e mettere da parte ci troviamo sommersi da oggetti.
Molto molto meglio organizzare quello che si ha e iniziare a utilizzarlo. 
Prima di tutto, una bella operazione di decluttering ci sta bene: eliminare ciò che ormai è inutilizzabile (creme per il viso ormai fossili, profumi che ormai sono solo boccette piene di liquido, candele mummificate).
Poi...organizziamo le nostre SCORTE.

Io ho fatto così: ho preso una vecchia scatola di latta che aveva contenuto tisane, divisa in 8 scomparti, e ho messo tuuuuutti tutti i miei campioncini.
- 2 scomparti per le creme per il viso (sono quelle più abbondanti)
- 1 per profumini (flaconicini, miniature, cartoline profumate)
- 1 per creme "varie": creme all'aloe per scottature, gel di aloe, gel all'arnica, gel per dolori muscolari
- 1 per detergenti viso
- 1 per creme corpo profumose
- 1 per creme corpo anticellulite, idrantanti etc.
- 1 per bagnoschiuma

Ho poi una scatolina a parte per campioni di shampoo, balsamo e maschere per capelli.

Prima di organizzare tutto in questo modo NON TROVAVO MAI NIENTE, e finiva che non usavo niente.
Anche perchè spesso i campioncini più "succosi" quasi mi dispiaceva usarli, a causa di pensieri sbagliati come "questo profumo è troppo buono per usarlo per andar a lavorare", "questa super cremina devo usarla per un'occasione importante" e così via.
Basta.
Ho sistemato tutto per bene e ora li utilizzo regolarmente.
Questo mi permette 
1- di risparmiare un sacco: da mesi non compro creme, detergenti, profumi
2- di non accumulare prodotti su prodotti.
Il mio bagno ora è molto più ordinato, e soprattutto sto utilizzando tutti i prodotti che mi sono stati regalati, che ho ricevuto da siti internet o che mi hanno dato da provare in profumeria, farmacia, erboristeria etc.

Un altro oggettino simpatico che tutti abbiamo in casa ma quasi nessuno usa sono le SAPONETTE degli ALBERGHI.
Scagli la prima pietra chi non ha in qualche cassetto almeno un paio di saponette da hotel.
Ecco.
Solo che spesso finiscono da qualche parte a prendere polvere e non servono a nulla.
Un primo e basilare utilizzo è: al posto della saponetta normale.
Lo so, sembra la scoperta dell'acqua calda, ma una mia piccola indagine tra familiari e amici mi fa pensare che non lo sia.
Moltissime persone non utilizzano questi saponi, li "tengono perchè non si sa mai."
Ma a cosa dovrebbe servire un sapone se non a lavarsi?
Certo, sono saponette piccoline, non durano tanto.
E che problema c'è? Quando una è finita, la si sostituisce con un'altra.
Sono andata alla ricerca di tutte le saponette che avevo raccolto in anni di viaggetti.
Ho preso un barattolo e le ho raccolte tutte lì. Saranno una trentina.
E così ho cominciato a utilizzarle al posto della normale saponetta.
Finchè non sono finite, niente acquisti al supermercato.
Se proprio non vi va di rinunciare alla bella saponetta grande, potete sempre metterli in mezzo alla biancheria nei cassetti per profumarla (se sono un po' profumati, ovviamente), o potete utilizzarli nel bagno degli ospiti, se lo avete.

La cosa importante è USARE le cose che avete.
Non aspettate l'occasione perfetta per usare quel profumo che vi piace.
Non importa se è un campione piccolo: se vi piace moltissimo una volta finito potrete sempre compralo, basta segnarsi che profumo è.
Utilizzate i campioni di creme, o regalateli a chi li usa (decluttering decluttering!!!).
Utilizzate quell'enorme flacone di crema corpo che tenete da parte per quando avrete davvero tempo di coccolarvi.
Trovate il tempo. Non ci vuole un'ora per spalmarsi un po' di crema idratante.

Il risultato è ottimo, e almeno triplice:
- risparmio: molti meno acquisti
- decluttering: meno roba in giro
- ecologia: meno sprechi.

Esistono anche utilizzi alternativi: es. una crema può essere utilizzata per lucidare scarpe e altre cose, un sapone può esser usato (da chi è capace) per farne sapone liquido, ma anche senza sforzarci tanto possiamo già fare molto.
USARE. NON SPRECARE. NON ACCUMULARE PER POI BUTTARE.

sabato 1 febbraio 2014

Dopo il decluttering: cosa faccio degli oggetti "inutili"? Regalo, vendo, butto.

Eccoci qui. E' volata via un'altra settimana, e con lei anche questi oggetti:
- 5 paia di calze (buttate, inutile conservarle per "non si mai come potrei riciclarle" se poi non lo farò MAI)
- super rasoio elettrico con ricariche (regalato, mio marito non lo usa)
- un mucchietto di nastri ormai troppo rovinati per poterli usare.
E anche per questa settimana, il progetto ha funzionato.
Ah, nel frattempo  ho avuto novità da mercatopoli: avevo portato libri (ne parlavo qui) per un prezzo totale (proposto da mercatopoli) di 34 euro, per due mesi, poi verranno scontati a metà prezzo.
Dopo circa un mese mi hanno detto che hanno venduto per 7,50 euro, quindi il mio credito è 3,75 euro. Pochi soldi, certo...ma considerando che io non me ne devo occupare, e che ho trasformato libri che non volevo più nel prezzo di farina + lievito + mozzarella per fare un kg di pizza in casa...beh...sono contenta!!!


Ma ora parliamo di COSA fare DOPO il decluttering.
O meglio, cosa fare di quegli oggetti che non vogliamo più in casa.
Chiarisco: può capitare che nel sistemare e nel fare decluttering saltino fuori oggetti che possono avere nuova vita in casa, e che quindi passano da "inutile" a "utilizzato".
In questo caso non parlerei di decluttering, ma di organizzazione (che è una gran cosa, anche lei!)
Io intendo considerare solo i casi in cui l'oggetto non ha più ragione di stare in casa.
Ecco alcune idee su come muoversi.

Vendere

1) Ebay: ormai lo conosciamo tutti, questo sito. Si crea un account, si fotografa l'oggetto, si descrivono le sue caratteristiche, si fa un prezzo.
- Pro: si guadagna qualcosa.
- Contro: per farsi un nome su ebay ci vuole un po', e poi le spese di spedizione fanno lievitare il prezzo, cosa che può scoraggiare gli acquirenti.
Ci vuole tempo anche per fare foto e inserire annunci, poi per fare il pacco e spedire tutto.
- Sperimentato: sì. Mi porta via molto tempo, considerando anche il tempo in posta per spedire.

2) Ebay annunci: come su ebay, si crea un account, si fotografa l'oggetto e così via.
La differenza è che di solito ci si contatta tra persone residenti in territori vicini. Spesso così si privilegia la consegna a mano.
- Pro: si guadagna qualcosa. Con consegna a mano, niente spese di spedizione, e quindi meno costi per l'acquirente.
- Contro: il tempo per fare foto e annuncio. Il mercato è più piccolo di ebay.
- Sperimentato: sì. Meno impegnativo di ebay, ma con un bacino di utenza più piccolo.

3) Mercatopoli: si cerca il negozio più vicino, si può contattare o portare direttamente gli oggetti (controllare se il negozio NON accetta certi oggetti). Funziona in conto vendita: il negozio tiene l'oggetto per un periodo di tempo e fissa un prezzo. Se vende, a voi daranno il 50% del ricavato (entro un anno dalla vendita). Se non vende, dopo un tot di tempo o riprendete l'oggetto, oppure loro lo danno in beneficenza.
- Pro: si guadagna qualcosa. Una volta portato l'oggetto, non dovete più preoccuparvene.
Contro: si guadagna "solo" il 50% del ricavato, e mercatopoli non vende mai a prezzi alti. - Dovete essere voi a passare dal negozio ogni tanto per sapere se hanno venduto o meno.
- Sperimentato: sì. Al momento sono soddisfatta. So che se avessi venduto su ebay o altro, avrei preso più soldi...ma qui ho fatto zero fatica, e il rapporto "tempo-guadagno" mi è piaciuto.

Regalare

1) Agli amici, ai parenti...
- Pro: l'oggetto viene usato e non sprecato.
- Contro: bisogna pensare a chi darlo, conoscendo bene la persona per essere sicuri che non si offenda.
- Sperimentato: sì. Lo faccio solo in casi "sicuri".

2) Utilizzando facebook. Se avete un account cercate "te lo regalo se vieni a prenderlo", e troverete questi gruppi, declinati per ogni regione italiana.
Si fotografa l'oggetto, e si scrive sul gruppo il proprio "annuncio". A quel punto si può venire contattati da cui vuole l'oggetto.
- Pro: l'oggetto viene usato. Non ci si deve preoccupare del " a chi posso darlo?"
- Contro: serve facebook,e un po' di tempo per stare dietro alla cosa.
- Sperimentato: non ancora, ma mi piace molto l'idea.

3) Caritas, organizzazioni varie, parrocchie etc.
- Pro: come sopra.
- Contro: meglio conoscere l'associazione o le persone a cui si danno gli oggetti, per essere sicuri che vadano dove vi viene detto che andranno.
- Sperimentato: sì, di solito porto personalmente ad associazioni o posti di cui mi fido.


Esistono siti come zerorelativo, o possibilità come gli swap party, ma non le ho indicate, perchè si parla di modi per scambiare oggetti, e quindi di situazioni in cui "dò uno e prendo uno". Modalità ottima per non spendere soldi e non sprecare, ma è comunque diverso dal decluttering e dal liberare spazio.

Ecco, questi sono i modi che io conosco per liberarsi di oggetti vari (ok, c'è il cassonetto, ma per quello non servono grandi spiegazioni).
Se chi mi legge ne ha altri...ben vengano i consigli!!!

venerdì 26 aprile 2013

Giorni festivi in primavera = pulizie, decluttering e...preparazione regali

Ormai il decluttering fa parte di me, come una droga...non ne posso più fare a meno.

Non che casa mia sia diventata un monastero zen, abbondano sempre i libri ( su quelli credo che non riuscirò mai a fare un grande decluttering), ma per il resto...calano gli oggetti inutili, quelli doppi, quelli "che li tengo lì perchè non si sa mai", quelli che "non me ne faccio una fava ma sono un regalo".
Cala tutto.
Piano piano, mica tutto insieme.

Ma di sicuro aiutano, questi giorni festivi in primavera.
Più luce, aria tiepida, finestre aperte: ecco che mi torna l'energia per rimettermi, veramente, a fare pulizia.

Ho scoperto, nel mio peraltro non enorme armadio, una quantità di maglioncini non più usati da tempo immemore, un paio di pantaloni con ancora attaccata l'etichetta, due minigonne che adoravo ma che ora non fanno più per me.

Poi è stata la volta della zona "biancheria per la casa": qui va detto però che mia suocera e mia zia condividono l'insana passione per gli asciugamani di ogni colore e dimensione. E puntualmente me ne regalano, anche perchè entrambe li prendono con i famosi punti del supermercato.
Così frugando tra i ripiani ho scoperto di avere veramente una quantità oscena di asciugamani grandi e piccoli, alcuni ancora nella loro confezione di cellophane.
Basta.
Il primo passo è stato ribadire, cortesemente ma questa volta con viva fermezza, a entrambe le mie spacciatrici di spugna, che NON NE VOGLIO ALTri!!!
Poi ho agito. (E sotto si capirà come).

Ultima, la no-fly zone in fondo alla libreria, che è diventata ultimamente il buco nero in cui finiscono tutti gli oggetti abbastanza piccoli da starci.
Da ragazzina amavo i peluche, da adulta mi piacciono ancora, ma sono dei mostruosi raccoglipolvere, e così ne ho ammontichiati lì una decina e più. Insieme a libri che non leggerei neanche morta, oggettini assurdi, candele dalle strane forme scatoline, e quant'altro.

Ed ecco...l'azione.


Siccome buttare le cose mi fa arrabbiare, quando non sono rotte o ormai inservibili, mi sono decisa e ho radunato davanti a me tutta la famiglia di oggetti che volevo sfrattare.

E siccome, pur non essendo una tipa natalizia, mi trovo ogni anno a dove affrontare qualche regalo da fare...ho messo in pratica quello che dicevo.
Ho iniziato a impacchettare.
Non so se li userò per Natale, alcuni oggetti pensavo di regalarli e basta, senza occasione precisa.
Ma ora li ho impacchettati (ovviamente ho un cassetto di casa dedicato solo alla raccolta di nastri e carta da regalo da pacchetti ricevuti in passato) e sono pronti.

Ora il buco nero della libreria è diventato l'angolo raccogli regali, ognuno col suo destinatario. E pian piano li smaltisco.

Il risultato della mia sortita di questi giorni (che vedrà il sequel Decluttering pesante 2: La cucina, direi il prossimo week end) è stato:

- scarponcini vecchi, vestiti vecchi vari: sacco per i frati

- maglioncini e magliette: alcune a mia madre, altre impacchettate e date ad un paio di signore polacche di mia conoscenza, che hanno gradito

- coppie di asciugamani (grande+ospite) ancora impacchettati, ottenuti dai supermercati vari:r a un amico che vive solo da poco e deve fare scorta di biancheria (quasi quasi lo affido a mia suocera)

- asciugamani ormai consumatissimi e lisi: gattile e canile

- candeline varie: impacchettate e catalogate per fare mini regalino a collega amante candele, e da aggiungere a piccoli regali per amiche

- peluches: impachettati e pronti per figli vari di amiche, nipoti di marito, e bambini vari

Devo proprio dirlo, ora mi sento meglio!!!

Quando avrò finito con cucina e bagno credo che avrò altri oggetti da regalare!

martedì 19 marzo 2013

Parliamo di...regali di Natale. Pensarci prima, pensarci meno!


Non sono pazza. Lo so che siamo in marzo, e che tra poco sarà Pasqua. Eppure sto proprio parlando di Natale.
Qual è uno dei problemi più grandi che si deve affrontare a Natale? I regali.
A chi farli, e non solo.
Cosa regalare.
E, parlando di risparmio, quanto spendere. Come fare a non spendere troppo.
Ogni anni è la stessa storia.
Personalmente non sono molto natalizia, faccio pochissimi regali, di solito solo ai bambini.
Eppure vedo che moltissime persone arrivano ogni anno alla fatidica data con le mani nei capelli, disperate perché hanno speso troppo, non hanno fatto tutti i regali che “dovevano” fare, non hanno tempo per cercare regali personalizzati.

Ci pensavo oggi, al supermercato.
Era tutto un tripudio di Colombe, Uova, Peluches, Giocattoli. Prezzi assurdi, per la maggior parte delle cose.
Al di là del cibo, visto che è difficile comprare il panettone ad agosto, qualcosa si può fare per risparmiare.
Una cosa molto, ma molto utile, è iniziare a pensarci PRIMA. MOLTO PRIMA.
Pensarci non vuol dire preoccuparsi, o fissarsi. Ma solo pensarci. Averlo presente.

E allora, perché non iniziare in occasione di queste brevi feste Pasquali?
Spesso Pasqua è sinonimo di pulizie di primavera. Ottimo, le pulizie di primavera possono essere un buon punto di partenza per la vostra Operazione Regali di Natale (ORN per gli amici).

Prima di tutto, pulizie di primavera significano, perché no, DECLUTTERING.

E dalle operazioni di decluttering è estremamente probabile che saltino fuori parecchi oggetti che possono avere una seconda vita come regali di Natale.
Non è un peccato capitale, dare una seconda vita agli oggetti, anzi.
Fa risparmiare, e in più si evita di buttare nella spazzatura qualcosa che non dovrebbe andarci.

Quindi, primo passo, decluttering.
Secondo passo, separare gli oggetti che volete usare come regali.

E poi?
E poi procuratevi una bella scatola in cartone resistente. E iniziate a sistemare lì dentro gli oggetti.
Se siete molto bravi, procuratevi anche un po' di post-it.
E appiccicate su ogni oggetto il post-it con il nome del destinatario del futuro regalo.

Ecco che la vostra ORN sta prendendo forma.

Avete cominciato con la vostra scatola dei regali futuri.
Da adesso in poi, pian piano, durante i prossimi mesi, quando scoverete da qualche parte quello che secondo voi è il regalo giusto per qualcuno, compratelo, etichettatelo e riponetelo nella scatola.

Certo, questa operazione è più facile se si già a CHI fare regali.

Se siete amanti delle liste, ecco qua dove scaricarne una pre-formata proprio a questo scopo.

Con la lista sottomano, e la scatola pronta, la vostra ORN non avrà rivali.

E a dicembre scoprirete di avere risparmiato davvero.

sabato 2 febbraio 2013

L'economista mascherato. Una lettura interessante



Sottotitolo: L'insospettabile logica che fa muovere i soldi

Lo conoscete? Lo avete letto?


E' stato scritto qualche anno fa da T. Harford, giornalista di origini inglese, che ora vive negli USA. Della sua biografia ci può importare che: è stato consulente economico di alcune grandi compagnie petrolifere,  ha collaborato con la Banca Mondiale, e insomma..si occupa pesantemente e seriamente di economia.

Ora, io sono una grande lettrice, ma l'economia non è mai stata tra le mie tematiche preferite.
Anche perchè spesso i libri che trattano l'argomento sono troppo tecnici per me.
Ultimamente però sto cercando di informarmi meglio, partendo da testi di stile più divulgativo.
Ecco il perchè di "L'economista mascherato".
In questo "saggio" l'autore esplora il mondo dell'economia e di "come girano i soldi".

I ragionamenti sono piuttosto interessanti, per esempio risponde alla domanda: chi paga davvero il vostro caffè? Perchè il caffè equo e solidale costa di più? Perchè i supermercati dispongono i prodotti in un certo modo?

Certo, alcuni discorsi sono calati nel mondo americano, e non completamente trasferibili nel nostro. Ma è una lettura che dà da pensare.

Alcune idee le avevo già lette e altre le avevo anche intuite da sola...ma rileggerle scritte bene, e in modo chiaro, aiuta sempre.

Io ho trovato il libro in biblioteca, non dubito che possiate farlo anche voi o acquistarlo in una qualsiasi libreria, ma intanto voglio condividere alcune piccole cose che ci riguardano.
Ci riguardano  come consumatori, come clienti di negozi e supermercati. Come persone che vogliono capire un po' meglio come spendono i loro soldi.

Nel prossimo post vedremo cosa dice Harford a proposito di banane biologiche e non. E aggiungerò la mia personale esperienza con un addetto al servizio clienti del Mulino Bianco.

lunedì 21 gennaio 2013

Decluttering: scopi e fasi operative


A che scopo, fare decluttering?

Per fare ordine.
Per riscoprire oggetti di cui non ricordavamo l'esistenza.
Per riscoprire che NON abbiamo bisogno di comprare l'ennesima maglietta o la quarta padella antiederente...anzi che possiamo regalarne o venderne 3, di padelle e tenere solo quella che usiamo.

Effetti benefici?
Beh...per esempio...
- più spazio
- più ordine (lo dice una super disordinata cronica)
- più pulizia (meno polvere e meno pulizie da fare)
- più soldi risparmiati (meno acquisti, meno sprechi, meno prodotti di pulizia da comprare per pulire inuitili soprammobili)
....no dico, vi sembra poco?

Andiamo con ordine.
Non fatevi prendere dal panico, o l'entusiasmo si esaurirà in un attimo.


1. Procedete a piccoli passi.

Non fate tutto in una volta, se potete. Chiaro, se avete un trasloco in atto, avrete meno tempo. Ma se ne avete la possibilità, dividete lo spazio in settori.
Per esempio, volete cominciare dalla camera da letto? Bene. Fate una lista degli spazi da ripulire: in camera può esserci un comodino con cassettini, i cassetti della bianchieria, l’armadio e anche altri mobili. Fatta la lista, scegliete da cosa cominciare, e per quel giorno, limitatevi a quello. Se ogni giorno, o anche solo un giorno a settimana, seguirete la vostra lista senza barare, il lavoro non vi sembrerà più così pesante e vedrete presto i risultati.

2.Avete deciso da dove cominciare? Ora procuratevi 3 scatoloni.
Uno per le cose da tenere, uno per quelle da buttare e uno per quelle da vendere/regalare.
Tenere/riutilizzare: non è che liberandosi delle cose ormai inutili dovete trovarvi con la casa vuota. Sicuramente ci saranno oggetti, vestiti e altro che vorrete tenere. Se si tratta di qualcosa di rotto o rovinato, pensateci bene: pensate davvero di ripararlo o sistemarlo? In questo caso, tenetelo pure. Mettete tutto da parte in uno scatolone. Non ci restaerà a lungo
Regalare/vendere: non è detto che una maglia, un libro, un oggetto che a voi non serve o non piace sia da buttare. Se volete cimentarvi nella vendita, esistono i mercatini dell’usato, i siti di vendita online, i giornali di annunci. Oppure potete decidere di regalare questi oggetti a qualcuno: che si tratti di amici, parenti, o associazioni che raccolgono vestiti usati e altro, non importa, l’importante è che il vostro oggetto potrà avere una vita nuova e servire a qualcuno.
Questo vale anche per vasetti di vetro, bottoni, scatole, stoffe. TUTTO. Se pensate che si possa riutilizzare, ma sapete (siate onesti) che voi non lo farete...datelo a chi lo farà.
Buttare: le cose rotte o rovinate che non riparerete mai (siate onesti, se sono due anni che aspettate di aggiustare quel braccialetto rotto, non lo farete mai!), le cose che francamente non servirebbero proprio a nessuno: tutto questo va gettato via. Mettetelo senza rimorsi nel terzo scatolone.

3. Finito il lavoro, procedete.
NON lasciate gli scatoloni per casa.
Prendete le cose da tenere e mettetele al posto giusto, se ci sono vestiti da rammendare o oggetti che volete aggiustare prendetevi subito il tempo per farlo (o per portarli da un professionista che lo faccia per voi).
Avete deciso di vendere o regalare? Fatelo subito. Portate gli oggetti da vendere al mercatino, o scrivete l’annuncio e inviatelo. Chiamate le persone a cui volete fare il regalo e prendete appuntamento per consegnarlo.
E soprattutto…caricate in auto, sulla bicicletta o dove volete l’ultimo scatolone…e buttate via tutto. La carta nella carta, la plastica e il vetro nelle apposite isole ecologiche, i rifiuti ingombranti nei punti di raccolta. Non tergiversate, fatelo SUBITO.

4. Osservate il risultato, e godetevi il nuovo spazio e l’ordine che avete creato. Vi stupirà quanto il decluttering degli oggetti aiuti anche a sentirvi meglio.

Risparmiare facendo pulizia (decluttering e altre cose)


A dirlo, è la scoperta dell'acqua calda. Ma non per questo è meno importante.
Un buon modo per risparmiare è smettere di accumulare. Ridurre gli acquisti.
E di conseguenze ridurre anche gli sprechi.
Per esempio quante volte vi è capitato di appoggiare un oggetto da qualche parte, per spostarlo “poi” nel posto giusto? E l’oggetto resta lì per settimane, mesi, anni.
E nel frattempo, quando lo cercate...non lo trovate, e che fate? NE COMPRATE UN ALTRO!
E così oltre a non risparmiare, si finisce per ritrovarsi la casa invasa da roba, oggetti, vestiti...di tutto.
In un casino infinito e inaffrontabile.
Così non va. E' dannoso, antieconomico e antiecologico (per l'ambiente e per il nostro benessere).
E allora, che fare?
I punti cardine sono:
- Decluttering
- Riutilizzare
- Ridurre l'accumulo.



Partiamo dal DECLUTTERING.
Bello l'inglese, eh? In una sola parola esprime un concetto.



In pratica si tratta di fare pulizia liberandosi di ciò che è inutile, rotto, o semplicemente superfluo.

Un concetto veramente bello, insomma.

Prima di partire con i suggerimenti, vorrei ribadire una cosa
Decluttering NON è buttare via a caso.
Decluttering NON è sprecare.



Gli oggetti di cui ci si libera possono essere venduti, regalati, riutilizzati.
Oppure riciclati.
Solo se tutto questo non è possibile, allora verranno buttati nell'immondizia.

domenica 20 gennaio 2013

Raccolte punti e tessere fedeltà

Parlando di risparmio, come non citare le varie carte fedeltà dei supermercati e delle catene, che permettono di raccogliere punti in base alle spese fatte.
Si tratta di programmi a punti che consentono di far fruttare in qualche modo la propria spesa: raccogliendo punti si possono ottenere sconti, oppure premi (oggetti per la casa, per la cura della persona e così via).

Di contro, c'è il fatto che il supermercato avrà accesso ai vostri "gusti": la carta infatti terrà traccia dei vostri acquisti e delle vostre preferenze in fatto di marche e prodotti.
Considerando che io partecipo, per guadagnare qualcosa, a ricerche di mercato e quant'altro, questo problema l'ho risolto pensando che comunque i miei dati li hanno già lo stesso.
E che quindi almeno voglio ottenre qualcosa, in cambio.


Valutato questo, si pongono altre questioni.


La domanda più comune è: conviene fare le carte fedeltà?
Beh, di solito SI.
Se è una carta gratuita, e pensate di utilizzarla almeno qualche volta, fatela.
Il discorso cambia solo se la carta costa, cioè richiede un contributo iniziale.

Un esmpio di carta che richiede un contributo è la carta soci coop.
Questa carta ha un costo non indifferente: 25 euro.
I vantaggi che offre sono segnalati sul portale e-coop: ci sono convenzioni particolari per i soci in alcune strutture, ci sono diverse promozioni dedicate all'interno del supermercato, e c'è la possibilità di ottenere un ristorno periodico a seconda dei punti accumulati.
La carta permette infatti di accumulare punti (in generale 1 euro speso = 1 punto, a meno di iniziative e prodotti particolari), che possono essere poi riscattati sotto forma di:
- sconto sulla spesa
- premi fisici
- ricariche telefoniche per gli utenti coop-voce.

Quindi, vale la pena di fare la carta socio coop?
In questo caso, dipende: siete clienti coop? O comunque, potreste diventarlo con facilità, perchè avete un supermercato coop vicino casa?
Usando la carta fedeltà ad ogni spesa, e tenendo d'occhio le promozioni riservate ai soci (alcune anche molto succose, con sconti del 30% e 50% su prodotti di largo consumo), il costo della carta si recupera velocemente.
Fate un giro dentro una coop, guardte le offerte per i soci, e fate i vostri calcoli.

Carte che NON richiedono contributo iniziale.
Ecco alcuni esempi:

- carta insieme Conad. Permette di accumulare punti facendo la spesa e di riscattarli poi grazie al catalogo dei premi.


- carta NaturaSì: per gli amanti del biologico, la carta gratuita di questa catena permette di avere sconti e accumulare punti per premi. 

- Esselunga Fidaty Card: io non la possiedo, perchè questa catena non c'è dove abito io. Ma ne sento sempre parlare molto bene, perchè ci sono premi per tutte le soglie punti, e perchè permette di avere ottimi sconti (per esempio in cinema convenzionati)


Queste sono solo alcune delle carte fedeltà proposte da supermercati e grandi catene.
Cercando online è possibile trovare quelle offerte da:
- profumerie e catene di prodotti cosmetici (Bottega Verde, Sephora, LaGardenia, Ethos...)

- supermercati (Famila, Crai, Sigma...)
- catene librarie (Feltrinelli, Mondandori, Ibs).

Nei prossimi post parleremo anche di carte fedeltà /raccolte punti non collegate ad una sola marca, ma "cumulative".


Io per il momento posso dire, per quanto riguarda i supermercati, che carta coop e carta Conad a me danno molte soddisfazioni.
L'altro giorno alla coop ho comprato un litro di succo di frutta a 0 euro, usando alcuni punti della mia carta.
Oltre i 500 punti è possibile riscattare una cifra in euro, ma visto che di solito a me rimangono sempre dei punti "in più" che perderei, visto che non arrivano a un'altra soglia..quelli li uso per prendere prodotti che consumiamo.
Così risparmio sulla spesa.

In passato Conad mi ha "gentilmente" rifornito di:
- tritatutto
- asciugamani (in quantità!)
- servizi di piatti e di bicchieri
sempre grazie alla raccolta punti.

Se vi interessa, qui c'è un breve articolo su come calcolare il valore dei punti.
 




sabato 19 gennaio 2013

Perchè un blog sul risparmio?

Perchè un blog sul risparmio?
Perchè cerco di essere una risparmiatrice.
Perchè in famiglia tengo io i conti.
Perchè tra spese imprevite e previste i soldi non bastano mai.
Perchè credo che sia importante, prenderci cura di noi stessi anche dal punto di vista finanziario.

Chi sono io?
Sono una grande amante di internet e delle risorse che può offrire.
Sono una cacciatrice di occasioni, di sconti, di opportunità di risparmio e di guadagno.
In quel blog parlo soprattutto di modi per fare qualche soldo extra, di siti a cui iscriversi per avere premi, buoni da spendere, oggetti gratis.
Insomma, come far entrare qualche soldo in più in casa.
E allora..il discorso del risparmio segue naturlamente: e così ho pensato di aprire un secondo blog, in cui concentrarmi soprattutto sul lato oscuro dell'economia personale e familiare.
IL RISPARMIO.
E quindi...cosa si trova in questo blog? Qualche riga più sotto, la risposta.


Chi non sono io?
Non sono una esperta di finanza.
Non sono una professionista del settore.
Non sono una venditrice, una commerciale, o una rappresentante di qualche banca o compagnia assicurativa o altro.

Cosa troverete qui?
Troverete consigli su come risparmiare soldi con le offerte.
Troverete idee per riciclare oggetti senza comprarne di nuovi.
Troverete spunti per gestire meglio i soldi che girano in casa.
Insomma...idee per risparmiare e arrivare a fine mese con un po' di soldi da parte.
Ci saranno rimandi al blog sui guadagni perchè alcuni siti permettono sia di guadagnare che di risparmiare...una libidine per una cacciatrice di offerte come me.

Ecco, finita la presentazione.
A breve inizierò a condividere le mie strategie.
Chiunque voglia contribuire e suggerire altre idee è il benvenuto.