lunedì 8 dicembre 2014

Un oggetto al giorno...365 giorni dopo!

E così, è passato un anno.
Ho cominciato a tenere il conto l'8 dicembre 2013, e il mio progetto di decluttering graduale è arrivato alla sua conclusione.
Questo non significa di certo la conclusione del decluttering in casa, ma posso tirare le somme del progetto di liberarsi di un oggetto al giorno, tutti i giorni, per un anno.
E' andata bene.
Anche meglio del previsto direi.
E casa mia adesso è MOLTO più libera.
E mi piace di più.
Mi piace avere la mia parte di armadio semivuota e trovare subito quello che cerco, anche perchè sono rimaste solo cose che uso.
Mi piace che la mia libreria non sia più straripante, tanto in biblioteca ci vado comunque, devo solo aumentare la frequenza.
Mi piace non avere più in casa cianfrusaglie varie, ma anche oggetti utili che però...non erano utili per me.
Mi piace aver buttato via vecchie carte, cose mezze rotte, foto di persone non più importanti.

Ora devo continuare, e soprattutto fare lavoro di mantenimento, perchè basta poco per accumulare altre piccoli e grandi cose.
Ma, posso dirlo, il lavoro veramente grosso è finito.
Credo che adesso esporterò il metodo a casa dei miei genitori.
Casa di mia suocera è murata di roba, e quando arriverà il momento di sgomberarla impazziremo.
Non voglio che anche casa dei miei si riduca così. Anche perchè anche lì ci sono ancora cose mie, che mia madre conserva un po' per inerzia un po' perchè non è abituata a liberarsi dalle cose.
Pian piano sto mettendo mano anche lì, e se all'inizio brontolava, ora scopro che ogni tanto fa sacchi di vestiti da donare in giro. Bene.

Ma arrivando alla conclusione del progetto deli 365 giorni, ecco il riepilogo finale.
Dall'ultima volta che ho contato sono passati 97 giorni (cavolo, credevo di essere stata più brava con gli aggiornamenti!):

 - messo in vendita/ venduti: 31 oggetti
- 1 borsa (collezione I 7 nani, ma chi me l'avrà mai regalata? boh!)
- 2 capi di vestiario
- 13 capi di vestiario (non proprio venduti, scambiati a H&M con buoni spesa)
- 13 libri
- candela natalizia
- braccialetto

- regalato:  23 oggetti

- 9 capi di vestiario
- tazza
- set di bicchieri
- 5 paia di orecchini
- 3 cd/dvd
- 1 collanina con ciondolo
- bagnoschiuma
- 2 calici
- bottiglia di vino

 - buttato: 39 oggetti

- 15 capi di vestiario (ridotti a stracci per spolverare)
- 12 cosmetici / accessori inutili
- 2 barattoli giganti
- 1 paio di scarpe
- 2 cellulari vecchi rotti
- portafogli
- 4 dvd
- 1 soprammobile
- 1 mucchio di fotografie

Totale: 93 oggetti

Meno dei 97 previsti...ma non mi lamento, visto che ho avuto alcune questioni familiari che hanno catalizzato tutte le energie, nell'ultimo anno.

Facendo finalmente il conteggio FINALE:


Messo in vendita : 149 oggetti
Regalato: 100 oggetti
Buttato: 114 oggetti
 
TOTALE: 363 oggetti in 365 giorni

Che dire...grande grande grande soddisfazione.
E ora...continuerò, pian piano, perchè in realtà c'è sempre qualcosa che ho tenuto al giro precedente, e che al successivo può andarsene! 
Il progetto annuale è finito, ed è finito bene...ora vedremo in futuro quante altre cose se ne andranno.
Anche perchè sono previsti grossi cambiamenti in casa...e credo che comporteranno l'andarsene di altra roba, un po' per fare spazio, un po' perchè i soldi guadagnati dalle vendite sono molto molto utili, e con quelle regalate...mi sono risparmiata di acquistare regali, qualche volta!

giovedì 25 settembre 2014

To fly(lady) or not to fly)lady)? Risparmiare tempo e denaro in casa

Di base io sono una persona disordinata. Tendo all'entropia.
E sono anche poco amante dei lavori di casa. Mi urta il fatto che siano sempre da rifare.
Insomma...non sono proprio il tipo angelo del focolare.
E così...cerco sempre aiuti per organizzarmi.
Durante il mio cercare, mi sono imbattuta nel metodo Flylady.
Chi fosse curioso di sapere di cosa si tratta, può scoprirlo sul sito italiano.
Secondo quella che è la MIA interpretazione di quanto ho capito di questo metodo...è un metodo per organizzare le pulizie di casa, e non solo, tutta la gestione della casa.
Trattasi, lo dico subito, di metodo 'mmmeregano.
Quindi, se ne siete incuriositi, sappiate che ha come target prima di tutto le casalinghe americane, che a giudicare da quello che ho letto nella sezione "testimonianze" hanno case enormi, dispense enormi e labirintiche, innumerevoli stanze fitte di cose assurde.
Coooomunque.
Circa un anno ho deciso di provare a seguire il metodo.
E' un metodo che parte con dei "piccoli passi" (babysteps),da fare uno al giorno per un mese...o uno per più giorni, finchè non lo si è assimilato.
L'idea è di crearsi pian piano delle buone abitudini.
Dopodichè si comincia a poter seguire un piano giornaliero, che include attività giornaliere (routines) e una missione giornaliera di pulizia/riordino.
Alla fine, dopo una lunga prova, io NON sono diventata una flylady.
Il metodo non fa per me, le "missioni" giornaliere molto spesso non mi interessano, non sono fatte per il mio appartamentino, e alcune parti della filosofia della signora Marla (ideatrice del metodo) non le condivido.

Ma, c'è un ma.
Alcune cose le ho prese e tenute. Diciamo che nessuno dei suggerimenti di Flylady è una rivelazione, sono quasi tutte piccole "scoperte dell'acqua calda", ma sono di quelle piccole cose...che poi non ci pensi mai e non le fai.
E quindi, spulciando il web, prendendo da flylady e mettendo insieme buone abitudini imparate qua e là...questi sono i miei piccolissimi e semplici "trucchi" per risparmiare tempo (e soldi) in casa.


1. Sapone è sapone.
L'espressione è proprio tratta dal metodo flylady, e la trovo decisamente buona.
Non serve avere cinquantamila tipi di saponi detergenti detersivi spruzzini per pulire il bagno o il pavimento.
Il sapone è sempre sapone.
Che cavolo.
Questa cosa è stata liberatoria.
Pulisco water, bagno e sanitari MOLTO più velocemente senza stare a preoccuparmi troppo.
In questo modo risparmio tempo.
E risparmio soldi, perchè non sto a comprare detergenti strani al supermercato. Intanto sto finendo le mie piccole riserve di bottigliette e flaconi, poi mi comprerò UN prodotto generico e userò quello.

2. Decluttering
Sì, il decluttering è una delle mie attività preferite. Al di là del mio progetto "un oggetto al giorno", che comunque dà tante soddisfazioni, declutterare ha indubbi e grandi vantaggi:
- faccio prima a mettere a posto le cose
- devo pulire meno
- so cosa ho in casa
- non compro altra roba, voglio prima usare quella che ho.

3. Non stiro (quasi)
 Ho imparato che, prendendomi qualche minuto in più per stendere bene bene le cose, posso non stirare.
Non tutto viene PERFETTO, ma visto che le magliette di mio marito le appendo, le piegoline se ne vanno comunque, e per il resto...jeans, maglioni, biancheria..nulla ha bisogno di essere stirato.
Non cambia, davvero. Almeno, non al mio occhio, nè a quello del marito, nè a quello esigente di suocera.
L'unica cosa che ancora stiro sono alcune camicie del marito e un paio delle mie, roba di pochi minuti ogni tanto.
Anche qui, grande risparmio di tempo, e pure risparmio di soldi spesi per la corrente.

4. Lavello pulito
Altro suggerimento Flylady. Tenere il lavelo pulito.
Ora, flylady arriva al per me delirante suggerimento di mettere una bacinella sotto al lavello, nascosta, con dentro le stoviglie che non si possono subito lavare. Per avere SEMPRE il lavello pulitissimo.
Questo lo trovo eccessivo, una fatica inutile che non ho decisamente voglia di fare.
L'ho adattato alle mie esigenze: la mattina lavo subito le tazze della colazione (2 minuti neanche), e dopo ogni pasto cerco di lavare le due tre cose che si sporcano. Se non posso farlo, ok, lo faccio la sera. Non faccio accumulare cose nel lavello, però.
il che ha diversi vantaggi:
- non si incrosta un bel niente, a lavarlo subito, e così meno fatica, meno acqua e meno detersivo
- mi servono meno stoviglie, niente grandi scorte di piatti e posate, pochi cambi e poche robe
- il lavello ha un aspetto migliore, e tutta la cucina se ne giova.

5. Pochi contenitori scatole cestini...insomma pochi alibi
 Ok, questo è collegato al punto 2.
I contenitori, le scatole, i portaoggetti...hanno tutto un loro fascino perverso.
Mi hanno sempre dato l'illusione che facessero "ordine", che mi aiutassero a gestire meglio le cose.
Sì, ma fino a un certo punto.
Perchè in realtà troppi contenitori sono solo fonte di altro casino, e se sono tanti o li etichetti tutti per bene o non trovi più quello che ci hai messo dentro, e comunque devono avere il loro posto, e il loro spazio, e bisogna anche ricordarsi dove sono e tutto quanto.
Insomma...ho trovato un mio equilibro togliendo un bel po' di cose da casa e riducendo drasticamente anche il numero di contenitori.
Adesso quando penso "ah, per queste cose potrei prendere una bella scatola, un bel cestino...", mi chiedo se mi serve davvero.
E la risposta è no.
Alla fine scopro che si tratta di cose che o non mi servono davvero, o hanno già un posto altrove, o sono già contenute nelle loro scatole o contenitori...e quindi...altro risparmio.

6. Poco tutti i giorni (e molto ogni tanto)
Questa è veramente la scoperta dell'acqua calda, lo so.
Eppure, non ci sono arrivata per anni.
Mi sfinivo con assurde maratone di pulizia e poi ne uscivo infuriata.
Da un po' ho capito invece che è meglio fare poco e spesso.
Spazzare, spolverare, riordinare...non lo faccio più sperando di debellare ogni singolo granello di polvere o ogni angolo di disordine, ma lo faccio tutti i giorni, un po'.
Poi, ogni tanto, faccio una pulizia più profonda, una sessione più seria.
Ma non sono più maratone bestiali, perchè non si accumula più troppa roba da fare.

Queste sono le mie poche e semplici scoperte dell'ultimo anno, o almeno sono quelle più macroscopiche. E probabilmente non sono nuove per nessuno...tranne che per una zuccona come me!

martedì 2 settembre 2014

Un oggetto al giorno (mi rimetto in pari)

In queste ultime settimane non ho visto altro che le anguste stanze di casa mia. Una specie di clausura forzata, ma almeno tento di fare di necessità virtù.
E la virtù, nel mio caso, è il fare spazio. Anzi, più che altro il togliere di mezzo roba in più.
Avere meno roba per casa mi permette di
...pulire meno, perchè c''è meno roba da pulire
...avere più ordine, perchè non ci sono oggetti "che proprio non hanno un posto"
...fare prima a trovare le cose
...risparmiare soldi, perchè sapendo cosa ho...so che non mi serve altro.
E quindi, inesorabile, continuo con il mio progettone.
E dunque, vediamo un po' il bilancio ad oggi:


Messo in vendita: 9 oggetti

- 8 capi di vestiario
- Ipad

Regalato: 21 oggetti
- 17 dvd
- 3 candele
- 1 completo intimo

Buttato: 23 oggetti

- 6 capi di vestiario (ridotti a stracci per spolverare)
- 5 soprammobili / oggettini
- 1 dvd
- tazza
-10 libri
Totale 53 oggetti.

E il totale generale per il momento è:
Messo in vendita : 118 oggetti
Regalato: 77 oggetti
Buttato: 75 oggetti
 
In 268 giorni, ho fatto fuori 270 oggetti. Mancano 97 giorni alla fine del progetto annuale, chissà se ci arriverò in pari...
 
In quest'ultimo giro di decluttering, ciò che mi ha dato più soddisfazione è stato...non so se il completo intimo regalato a chi si divertirà a sfoggiarlo, o l'Ipad (l'avevo vinto a un concorso un anno fa circa) che ho venduto a pochissimo facendo felice un ragazzetto.
Casa mia pian piano si alleggerisce, e anch'io!!!


giovedì 17 luglio 2014

Decluttering estivo...un oggetto al giorno, sempre!

Quest'estate, per una serie di circostanze ho più tempo libero del solito, e contemporaneamente non posso spenderlo come vorrei.
Devo starmene molto tranquilla e molto in casa.
E così...nella solitudine della mia casina, che fare? Decluttering.
Il mio progetto di far fuori un oggetto al giorno non va in vacanza, insomma.
Anche perchè avendo tanto tempo in casa, da sola...ho anche tanto tempo per vedere le superfici, gli scaffali...e gli oggetti che li ingombrano.
E così, eccomi dopo un bel po' ad aggiornare il progetto decluttering per un anno: sono passati altri 75 giorni dall'ultima volta.
E dunque, ecco cosa è uscito di casa:

Messo in vendita: 42 oggetti


- 37 libri
- 5 capi di vestiario

Regalato: 10 oggetti
-2 confezioni di detersivo
- 8 libri

Buttato: 22 oggetti

- 9 pentole/padelle
- grattugia che non gratta
- tagliere mezzo rotto
- goniometro rotto 
-10 libri


Totale 74 oggetti. Più o meno ci siamo.

Totale generale:

Messo in vendita : 109 oggetti
Regalato: 56 oggetti
Buttato: 52 oggetti

Sono soddisfatta,  217 oggetti in 221 giorni. Se anche non arriverò a 365/365 non posso lamentarmi.

L'altra grande soddisfazione è che, osservando con occhio critico quello che GIA' è in casa mia, sono diventata ancora più restia a portare roba nuova dentro casa.
Non compro nulla che non mi serva, se mi regalano / propinano qualcosa che in realtà non voglio me ne libero appena possibile.
E questo mi piace.
Mi piace fare meno fatica a mettere in ordine, avere in giro meno cose che non mi interessano, risparmiare soldi da acquisti non necessari.

martedì 6 maggio 2014

Come liberarsi di un libro (in modo non violento) + L'esperienza con Libraccio

Ok, ho mentito.
In realtà partirò subito dal modo più brutale e violento in cui ci si può liberare di un libro.
Buttarlo.
E' possibile. Non è una cosa così terribile. E io amo i libri.
Ma i libri sono anche oggetti. E un oggetto rotto, inservibile, orripilante...si può buttare.
Certo, è un'azione estrema.  E un amante dei libri (o un'amante, come me), non ama questa soluzione.
Ma in certi casi...è uno sporco lavoro, ma qualcuno deve pur farlo.
Almeno che lo si faccia per bene: carta nella carta. Vale a dire, carta, copertina cartacea, fascette sempre cartacee...tutto nell'apposita raccolta differenziata.
Ecco. E anche il lato brutale è stato affrontato e si può andare oltre.
A cose più piacevoli.
Prendiamo un libro. Che non ci piace. Che non ci serve più. Che non abbiamo nessun motivo per tenere.
Un libro che vogliamo far uscire da casa nostra.
Cosa possiamo fare?
Dipende da un po' di cose:
- quanto tempo vogliamo dedicare alla faccenda
- quanto ci interessa provare a tirar su qualche soldo
- quanto ci interessa la destinazione del libro
- quanto vogliamo sbarazzarcene in fretta.
Si apre un ventaglio di possibilità.
Alcune solo le stesse che si hanno per altri oggetti:


Regalare/donare

1) Ad amici, parenti, colleghi...
- Pro: possiamo scegliere a chi dare il nostro libro
- Contro: bisogna pensare a chi darlo
- Sperimentato: sì. Lo faccio solo in casi "sicuri". Primo, amo i miei libri e se li regalo spero siano apprezzati, secondo, non voglio intasare le case altrui con cose che non vogliono.

2) Utilizzando facebook. Es. i gruppi "te lo regalo se vieni a prenderlo",ce ne sono  per ogni regione.

- Pro: il libro va a chi lo vuole. Non ci si deve preoccupare del " a chi posso darlo?"
- Contro: serve facebook,e un po' di tempo per stare dietro alla cosa.
- Sperimentato: no.

3) Biblioteche
- Pro: come sopra.
- Contro: le biblioteche non sempre accettano libri (ne hanno altre copie etc.)
- Sperimentato: sì, non sempre va a buon fine e richiede tempo.

4) Zone di "liberazione libri" o bookcrossing.
Si lascia il libro nell'apposita zona (scaffali, panchine, angoli vari).
- Pro: si lascia il libro alla comunità
-  Contro:
- Sperimentato: sì, in un supermercato che frequento c'è una zona "libri gratis".

Regalare/donare ci permette di liberarci dei libri relativamente in fretta (dipende dai casi).

Ma siccome la crisi si fa sentire eccome, io, che sono una brutta persona venale e materialista, spesso preferisco provare a...

Vendere

1) Ebay: funzionamento solito. Ci si iscrive, si fotografa il libro, si descrive in che stato è, si fa il prezzo.
- Pro: si guadagna qualcosa.
- Contro: per farsi un nome su ebay ci vuole un po', le spese di spedizione alzanoil prezzo, cosa che può scoraggiare gli acquirenti.
Ci vuole tempo. Su ebay non tante persone cercano libri.
 - Sperimentato: sì. Porta via troppo tempo, per me. Non credo che lo userò ancora.

2) Ebay annunci: come su ebay, account, foto e così via.
Più facile che si possa consegnare a mano.
- Pro: si guadagna qualcosa. Con consegna a mano, niente spese di spedizione, e quindi meno costi per l'acquirente.
- Contro: il tempo per fare foto e annuncio. Il mercato è più piccolo di ebay. I libri non sono tra gli oggetti più cercati.
- Sperimentato: sì. Meno impegnativo di ebay, ma con un bacino di utenza più piccolo.

3) Mercatopoli: si cerca il negozio più vicino,si portano i libri. Loro guardano se li vogliono o no. Se li prendono, funziona in conto vendita: il negozio tiene l'oggetto per un periodo di tempo e fissa un prezzo. Se vende, a voi daranno il 50% del ricavato (entro un anno dalla vendita). Se non vende, dopo un tot di tempo o riprendete l'oggetto, oppure loro lo danno in beneficenza.
- Pro: si guadagna qualcosa. Una volta portato l'oggetto, non dovete più preoccuparvene.
-Contro: si guadagna "solo" il 50% del ricavato, e mercatopoli non vende mai a prezzi alti.(Diciamo che un libro cartonato lo vendono sui 6-7 euro, se in ottimo stato, quindi a voi ne vengono 3-4).
Dovete essere voi a passare dal negozio ogni tanto per sapere se hanno venduto o meno.
- Sperimentato: sì. Al momento sono soddisfatta. Non guadagno cifre incredibili, ma il tempo investito è minimo e comunque mi piace che qualcuno si prenda i miei libri, anche spendendo poco!

E ora...le new entries:

4)Librerie libraccio / Libraccio.it : Libraccio è una catena enorme di librerie dell'usato. E' possibile presentarsi in negozio per far valutare i propri libri o utilizzare la versione online (vedi link).
Io parlo solo della versione online.
Dunque. Una prima analisi la fate da soli, aprendo il link vedrete una pagina in cui inserire il codice isbn del vostro libro.
Libraccio.it vi dirà subito se potete vendere lì e quanto vi daranno.
Potete essere pagati con:
- buono acquisti su libraccio.it
- bonifico bancario (tolti 1,90 euro di spese)
- paypal (tolti 0,90 euro) .
Create una lista vendita, di almeno 15 euro, e vi manderanno le istruzioni per spedire.
Al conto finale vanno tolti altri 3,90 euro per la spedizione.
-Pro: sapete subito se vogliono o no i libri. Spedire è piuttosto facile. Sapete subito quanto guadagnate.
- Contro: dovete contattare SDA per spedire e accordarvi col corriere, può essere un po' complessa la questione "orario del ritiro". Libraccio.it si riserva di valutare i libri che vi ha "comprato" e se qualche libro non va bene, NON viene restituito. Dovete spedire entro 5 giorni dalla vendita, se no rischiate che non vi paghino. (tutto comunque è meglio spiegato nelle loro FAQ). pagano pochetto, per i libri. Pochetto sul serio.
- Sperimentato: sì.
Che dire? Cosa buona: hanno pagato subito, su paypal. Cose cattive: mi hanno rifiutato 3 libri, stranamente i più "cari" che prima mi avevano accettato. Ovviamente non mi hanno dato spiegazioni del rifiuto e non me li restituiranno, il che mi fa domandare...ma non è che se li rivendono senza dirmi nulla? E' chiaro, è il rischio in questi casi...però insomma...non è una mossa tanto tanto seria, secondo me...Anche perchè i miei libri erano in ottimo stato.

5)Comproevendolibri.it: un sito gratuito, ci si registra e si inseriscono i propri libri da vendere.
- Pro: è gratis, gli annunci non scadono (mi pare). Vedi anche i libri cercati da altri utenti.
- Contro: ci vuole tempo per mettere gli annunci, e ci si deve poi accordare col compratore per spedizione e tutto.
- Sperimentato: ho messo un paio di annunci. Per ora nessun riscontro.


Per il momento, queste sono le strategie che sto usando per far uscire di casa i libri declutterati.
Il mio modus operandi standard segue alcuni passaggi, finchè il libro non se ne va in qualche modo:
- dare un occhio su comproevendolibri.it per vedere se qualcuno cerca il libro che ho
- verificare se libraccio.it lo vuole e quanto lo paga
- portare a mercatopoli
- inserire su comproevendolibri.it e su ebayannunci
- donare alla biblioteca
- donare a zone di bookcrossing o libri gratis.

Come avevo già detto, sono una brutta persona venale, e quindi parto sempre dalla vendita.
Per il momento procedendo in questo modo mi trovo bene. ma se ci sono suggerimenti, li  accetto con giubilo!





lunedì 5 maggio 2014

Del regalare, vendere e (udite udite) buttare libri

I libri sono sempre stati il mio tesoro. E così negli anni ne ho accumulati parecchi. Comprati, regalati, trovati, ereditati.
Un sacco di libri. 

Quando ho sentito l'esigenza di fare davvero decluttering nella mia casa e nella mia vita, i libri non li ho neanche considerati.
Non si regalano/vendono libri. Figurati se si possono buttare.
Avrei riso in faccia a chi me l'avesse anche solo ventilato. O forse l'avrei schiaffeggiato.


E invece. Invece man mano che la mia casa cambia, man mano che le mie consapevolezze cambiano...ecco che anche i libri, amati, adorati, conservati, diventano qualcosa che si può toccare. Che si può considerare ANCHE un oggetto.
I libri hanno sempre un grande valore per me. Anche affettivo. E questa è la loro forza, ma anche il loro veleno. 
Un libro che non amo, un libro che ricorda qualcuno che non va ricordato, un libro che ricorda un passato che mi è stato strappato...un libro così è un libro che non rileggo.
E' un libro che mi spia dalla libreria, è un libro che mi fa distogliere lo sguardo e che non mi permette di dimenticare.

Me ne sono accorta sistemando vecchi regali. Libri con dedica.
Oh, che cosa carina, la dedica...sì sì, magari a volte, ma altre volte trovi la grafia di qualcuno che hai espluso dalla tua vita. Per fare un esempio. E che ti ha pure regalato un libro che non ha nulla a che fare con i tuoi gusti.

E' stato sfogliando uno di quei libri che mi sono detta: ecco, anche lui entra nel club di "via da casa mia".
E così è cominciato il mio decluttering dei libri.
Ne ho ancora tanti, e tanti, e tanti. Ma se ne stanno andando, piano piano, quelli che non voglio più.
Non è una rivoluzione, è più un lavorio costante dentro di me.
Cose che fino a sei mesi fa mi tenevano prigioniera, legata a loro, ora sono state portate via. Sono state vendute, regalate. Persino buttate. 

Eh sì, alcuni libri li ho buttati. Erano rovinati, distrutti...e francamente brutti. Non avrei trovato nessuno di sensato a cui darli.
E' stato liberatorio.
E so che continuerà ad esserlo. Man mano che procedo, si riduce la quantità di libri che sono in dubbio, e inizio ad avere scaffali in cui tutto è lì per il motivo giusto.
O forse è solo il pensiero di questo mese. Magari tra 5 o 6 avrò scavato ancora in me e tra i miei libri, e ne avrò tolti altri.

Ma perchè, quando si fa decluttering, spesso i libri restano magicamente fuori dal turbine?


Un motivo sensato per conservare un libro è "lo tengo perchè lo amo, voglio leggerlo o rileggerlo", o anche "lo tengo perchè lo uso/consulto spesso".
Bene. Ma anche noi grandi lettori e grandi amanti dei libri, non conserviamo libri solo per questi motivi.
Eccone alcuni altri per cui continuiamo a tenere libri di cui potremmo serenamente liberarci:

 
  •  Sentimentalismo. C'è qualche legame affettivo con il libro, e non sempre un legame positivo. Mi ricorda com'ero, mi ricorda una scelta ormai cambiata, mi ricorda questo e quello.
  • Costo. L'ho pagato...se lo rivendo o addirittura lo dò via gratis, avrò perso soldi. 
  •  Faceva parte di un set, di una collana e così via. Eh sì, esistono anche i collezionisti. 
  •  E 'stato un regalo. E se ora lo metto via, cosa penserà chi mi l'ha regalato vent'anni fa, se mai passerà da casa mia e deciderà di passare al setaccio la mia libreria?
  • Averlo in casa fa figo. Ok, ora non è più vero come in passato, ma anche i libri possono essere uno status symbol.
Ebbene, nessuno di questi motivi può essere davvero valido.
Se davvero vogliamo fare spazio, se davvero vogliamo tenere solo cose che amiamo, che usiamo, che ci piacciono, allora superiamo questi ostacoli.
Facciamoci qualche domanda:

- Ho letto questo libro? Se sì,  penso di rileggerlo? Se no, penso di farlo in tempi brevi?

Questa è una domanda semplice e basilare.
Ma potrebbe non essere sufficiente. Perchè potrei rispondermi, autoboicottandomi, "ah non so magari un giorno lo rileggo...chissà..."
Allora chiediamoci, per esempio:

- questo libro è facile da reperire? Nella biblioteca cittadina, per esempio. O online. Molti classici lo sono.

- questo libro lo tengo perchè regalato da qualcuno? Ahah, e quindi? Tenerlo perchè ci sentiamo in colpa a liberarci di un regalo insensato è...insensato.

- questo libro è aggiornato? (nel caso di enciclopedie e manuali). Posso trovare più facilmente altrove le stesse informazioni?

- se dovessi traslocare a breve, vorrei davvero impacchettarlo, trasportarlo (magari pagare trasportatori per scatole e scatole di libri) e poi disfare lo scatolone e risistemarlo?

- se perdessi/mi rubassero questo libro...lo ricomprerei?  


Ecco. Chiediamocelo e rispondiamo sinceramente.
Sinceramente.
E poi, prendiamo coraggio.

E agiamo. (E su questo...al più presto le mie mirabolanti avventure con Libraccio.it) 


venerdì 2 maggio 2014

Libri e non solo. Gli oggetti che escono di casa e la rendono migliore

E' davvero stupefacente vedere quante cose pian piano se ne possono andare.
Ormai siamo circa a metà del mio progetto annuale.
Eh sì, è passato altro tempo. Siamo a maggio e io ho cominciato a dicembre.
Siamo quindi al giorno 146.

Cosa si è aggiunto alla mia lista di oggetti declutterati?:
- messo in vendita*: 25 oggetti
- 24 libri
- 1 peluche

 
- regalato: 21  oggetti
- 1 libro
-  20 capi di vestiario

 - buttato:  3 oggetti
-  1 crema mani scaduta da anni e quasi finita
- 1 thermos che non "teneva"
- 1 lenzuolo piccolo, macchiato e liso


E' sconvolgente. Davvero. Perchè ero sinceramente convinta di avere già tolto dall'armadio tutto quanto era inutile conservare. Ed ero ancora più convinta che i miei amati, amatissimi libri...beh, ormai fossero ridotti all'essenziale.

Declutterare i libri.
I libri.
I libri?!?!
Eh sì. I libri.
I libri sono la mia ultima frontiera.
Perchè i libri sono speciali, perchè i libri sono amori, perchè i libri non sono oggetti.
EH?! Aspetta.
I libri NON sono oggetti?!?!?! Ah no?
Sono fatti di carta, colla e inchiostro. Occupano spazio. Necessitano di essere spolverati, sistemati.
SONO oggetti.
Oggetti "speciali", per me. Saranno sempre speciali.
Ma ora che ho capito che in realtà anche loro sono oggetti, che anche dei libri posso liberarmi se non li amo più, o se non li ho mai amati, sto meglio.
E la mia libreria comincia a respirare.
Pochi giorni fa ho contattato il Libraccio.it per vendere libri (questo meriterà un post a parte).
E non libri qualsiasi.
I libri universitari della mia prima laurea. La laurea che ho amato, che ho scelto, che ho studiato allo sfinimento e che porto nel cuore.
Sono lì' da oltre 10 anni. ERANO lì da oltre 10 anni.
Ora devo solo perfezionare la vendita, e un enorme scaffale della mia libreria vita si vuoterà.
Certo, è spazio libero. Ma è anche altro.
E' consapevolezza che quel tempo è finito. Che la vita poi mi ha portato altrove. Ad altre scelte.
Che quei testi non li userò più, non io.
E ora, a non averli davanti, ma già impilati nello scatolone, mi accorgo di quanto mi addolorava, ogni giorno, averli lì. Averli davanti, a ricordarmi quello che ero una volta.
A ricordami che ho dovuto fare scelte non facili.
Scelte che ormai sono consolidate, che ora sono parte del quotidiano.
A che scopo allora costringermi ogni giorno a ricordare quel passato? I bei ricordi ce li ho lo stesso. E ora mi sento davvero meglio. 

Riassumendo, dopo questo primo conteggio, siamo a:

 - messo in vendita*: 67  oggetti
- 58 libri
- 4 capi di vestiario
- 1 paio di scarpe
- 1 sveglia
- 2 peluche
- 1 cd

- regalato:  46 oggetti
- 6 soprammobili
- 29 capi di vestiario
- 6 pezzi di biancheria (asciugamani, lenzuola...)
- 1 servomuto
- 3 stoviglie (pentole, piatti...)
- 1 libro

 - buttato: 30 oggetti
- 6 soprammobili
- 5 cd masterizzati
- 3 stoviglie sbeccate
- 2 cosmetici
- 10 paia di scarpe
- 2 imballaggi speciali
- 1 thermos
- 1 lenzuolo


Totale: 143 oggetti.
Ancora non ho raggiunto l'obiettivo "un oggetto al giorno", ma insomma..ci stiamo avvicinando. E comunque sia...143 oggetti, in 146 giorni? Se vedeste quanto è piccola casa mia vi chiedereste, come me...ma dove diavolo era, tutta questa roba???

...to be continued!