Il decluttering fa male?
Una cosa può fare male nel senso di essere dannosa, ma anche nel senso di essere dolorosa.
Sull'essere dannoso, che dire, io non credo che il decluttering lo sia. Mai.
E se butto/regalo un oggetto e poi dopo anni scopro che mi serviva? Lo devo ricomprare, ed ecco che ho un danno, spendo altri soldi.
Beh, in quel caso...imparerai, la prossima volta, a utilizzare quello che hai e a non farlo diventare un inutile prendipolvere.
E non ti capiterà più, vedrai. Quindi...saranno soldi ben spesi.
E per quanto riguarda il dolore?
Ecco, io credo che il decluttering non debba fare male.
Proprio oggi, su facebook, sull'utilissimo gruppo IO DECLUTTERO è nata una discussione sul buttare via o meno alcuni oggetti carichi di ricordi (nella fattispecie, diari delle superiori ricchi di annotazioni, frasi, pensieri).
C'è chi è assolutamente contrario, perchè "non si buttano via i ricordi" (riassunto mio, impreciso e personale).
C'è chi è a favore.
Io, personalmente, sono a favore.
SE NON FA MALE.
Il decluttering non deve fare male.
Se guardando quell'oggetto provo una sensazione piacevole, se lo tocco, lo guardo, lo sfoglio spesso, se mi fa piacere averlo intorno, se mi accorgo che averlo intorno mi piace, allora no, non va eliminato.
MA se invece non lo guardo non lo tocco non lo sfoglio da mesi, magari da anni, se a volte per sbaglio mi capita di trovarmelo tra i piedi e non ha più un valore per me...allora cosa me lo tengo a fare per casa?
Ho conservato oggetti "affettivi" per anni. E spesso li ho tenuti anche quando ormai non avevano più nulla di affettivo, per me, perchè mi dicevo
chissà magari se li butto poi un giorno mi mancano..e allora cosa faccio?
Ma non è stato così. Una volta che qualcosa diventa talmente passato da non avere più una connotazione, da essere solo un oggetto...perchè mai dovrebbe tornare indietro? perchè dovrebbe diventare nuovamente importante?
E soprattutto...i ricordi ce li ho in testa, e quando qualcosa è ormai uscito dalla mia testa, non sarà una lettera, una cartolina, un souvenir a farmi tornare in mente il sapore di quel momento.
Preferisco liberare spazio e oggetti.
C'è una cosa che è successa davvero da poco. E' morta una persona a me molto vicina, una morte annunciata ma prematura, una morte per cui non ho ancora smesso di piangere.
Pochi giorni fa abbiamo iniziato ad occuparci delle sue cose. Dobbiamo farlo noi, io e mio marito, perchè altre persone coinvolte non ne hanno la forza, al momento.
Lo stiamo facendo. Ci sono vestiti, oggetti, tantissimi oggetti e i vestiti di una vita.
Passano per le mie mani, in alcuni c'è ancora una traccia tenue del suo profumo, c'è l'ultimo pigiama che ha indossato e ci sono le sue cose.
Abbiamo tante foto insieme, e quelle sono lì, conservate per bene e ogni tanto le guardo, quando sono sola e sento che mi manca troppo.
Ma tutto il resto lo sto pian piano impacchettando e dividendo: mercatopoli, frati, parenti e amici che possono dare nuova vita all'oggetto o al maglione o alla cravatta.
Noi terremo una chitarra, che mio marito può suonare e io ascoltare.
Il resto no. Il corpo è stato cremato, gli ho dato l'ultimo bacio due sere prima che morisse e non resta nulla ora della sua fronte.
Ma io me lo ricordo bene, e mi piace che la sua chitarra suoni ancora.
E' decluttering questo? Sì, lo è, PER ME.
E' decluttering liberare quegli oggetti che diventerebbero solo reliquie immobili e che invece possono ancora vivere.
E' doloroso? A modo suo. E' doloroso perchè so che non potrò più baciargli la fronte, o chiacchierare con lui, ma non mi crea dolore abbandonare quei vestiti ormai vuoti.
Altrimenti non lo farei.
Io non credo che il decluttering debba provocare dolore, anzi.
Credo che debba essere fatto come e quando poi fa sentire meglio, fa sentire di avere fatto spazio, di avere ripulito spazio, anche mentale.
E lo spazio non serve necessariamente per riempirlo di altre cose, ma anche per dare il giusto respiro ai pensieri e ai ricordi che sono rimasti, come perle preziose da valorizzare.
lunedì 3 febbraio 2014
sabato 1 febbraio 2014
Dopo il decluttering: cosa faccio degli oggetti "inutili"? Regalo, vendo, butto.
Eccoci qui. E' volata via un'altra settimana, e con lei anche questi oggetti:
- 5 paia di calze (buttate, inutile conservarle per "non si mai come potrei riciclarle" se poi non lo farò MAI)
- super rasoio elettrico con ricariche (regalato, mio marito non lo usa)
- un mucchietto di nastri ormai troppo rovinati per poterli usare.
E anche per questa settimana, il progetto ha funzionato.
Ah, nel frattempo ho avuto novità da mercatopoli: avevo portato libri (ne parlavo qui) per un prezzo totale (proposto da mercatopoli) di 34 euro, per due mesi, poi verranno scontati a metà prezzo.
Dopo circa un mese mi hanno detto che hanno venduto per 7,50 euro, quindi il mio credito è 3,75 euro. Pochi soldi, certo...ma considerando che io non me ne devo occupare, e che ho trasformato libri che non volevo più nel prezzo di farina + lievito + mozzarella per fare un kg di pizza in casa...beh...sono contenta!!!
Ma ora parliamo di COSA fare DOPO il decluttering.
O meglio, cosa fare di quegli oggetti che non vogliamo più in casa.
Chiarisco: può capitare che nel sistemare e nel fare decluttering saltino fuori oggetti che possono avere nuova vita in casa, e che quindi passano da "inutile" a "utilizzato".
In questo caso non parlerei di decluttering, ma di organizzazione (che è una gran cosa, anche lei!)
Io intendo considerare solo i casi in cui l'oggetto non ha più ragione di stare in casa.
Ecco alcune idee su come muoversi.
Vendere
1) Ebay: ormai lo conosciamo tutti, questo sito. Si crea un account, si fotografa l'oggetto, si descrivono le sue caratteristiche, si fa un prezzo.
- Pro: si guadagna qualcosa.
- Contro: per farsi un nome su ebay ci vuole un po', e poi le spese di spedizione fanno lievitare il prezzo, cosa che può scoraggiare gli acquirenti.
Ci vuole tempo anche per fare foto e inserire annunci, poi per fare il pacco e spedire tutto.
- Sperimentato: sì. Mi porta via molto tempo, considerando anche il tempo in posta per spedire.
2) Ebay annunci: come su ebay, si crea un account, si fotografa l'oggetto e così via.
La differenza è che di solito ci si contatta tra persone residenti in territori vicini. Spesso così si privilegia la consegna a mano.
- Pro: si guadagna qualcosa. Con consegna a mano, niente spese di spedizione, e quindi meno costi per l'acquirente.
- Contro: il tempo per fare foto e annuncio. Il mercato è più piccolo di ebay.
- Sperimentato: sì. Meno impegnativo di ebay, ma con un bacino di utenza più piccolo.
3) Mercatopoli: si cerca il negozio più vicino, si può contattare o portare direttamente gli oggetti (controllare se il negozio NON accetta certi oggetti). Funziona in conto vendita: il negozio tiene l'oggetto per un periodo di tempo e fissa un prezzo. Se vende, a voi daranno il 50% del ricavato (entro un anno dalla vendita). Se non vende, dopo un tot di tempo o riprendete l'oggetto, oppure loro lo danno in beneficenza.
- Pro: si guadagna qualcosa. Una volta portato l'oggetto, non dovete più preoccuparvene.
Contro: si guadagna "solo" il 50% del ricavato, e mercatopoli non vende mai a prezzi alti. - Dovete essere voi a passare dal negozio ogni tanto per sapere se hanno venduto o meno.
- Sperimentato: sì. Al momento sono soddisfatta. So che se avessi venduto su ebay o altro, avrei preso più soldi...ma qui ho fatto zero fatica, e il rapporto "tempo-guadagno" mi è piaciuto.
Regalare
1) Agli amici, ai parenti...
- Pro: l'oggetto viene usato e non sprecato.
- Contro: bisogna pensare a chi darlo, conoscendo bene la persona per essere sicuri che non si offenda.
- Sperimentato: sì. Lo faccio solo in casi "sicuri".
2) Utilizzando facebook. Se avete un account cercate "te lo regalo se vieni a prenderlo", e troverete questi gruppi, declinati per ogni regione italiana.
Si fotografa l'oggetto, e si scrive sul gruppo il proprio "annuncio". A quel punto si può venire contattati da cui vuole l'oggetto.
- Pro: l'oggetto viene usato. Non ci si deve preoccupare del " a chi posso darlo?"
- Contro: serve facebook,e un po' di tempo per stare dietro alla cosa.
- Sperimentato: non ancora, ma mi piace molto l'idea.
3) Caritas, organizzazioni varie, parrocchie etc.
- Pro: come sopra.
- Contro: meglio conoscere l'associazione o le persone a cui si danno gli oggetti, per essere sicuri che vadano dove vi viene detto che andranno.
- Sperimentato: sì, di solito porto personalmente ad associazioni o posti di cui mi fido.
Esistono siti come zerorelativo, o possibilità come gli swap party, ma non le ho indicate, perchè si parla di modi per scambiare oggetti, e quindi di situazioni in cui "dò uno e prendo uno". Modalità ottima per non spendere soldi e non sprecare, ma è comunque diverso dal decluttering e dal liberare spazio.
Ecco, questi sono i modi che io conosco per liberarsi di oggetti vari (ok, c'è il cassonetto, ma per quello non servono grandi spiegazioni).
Se chi mi legge ne ha altri...ben vengano i consigli!!!
- 5 paia di calze (buttate, inutile conservarle per "non si mai come potrei riciclarle" se poi non lo farò MAI)
- super rasoio elettrico con ricariche (regalato, mio marito non lo usa)
- un mucchietto di nastri ormai troppo rovinati per poterli usare.
E anche per questa settimana, il progetto ha funzionato.
Ah, nel frattempo ho avuto novità da mercatopoli: avevo portato libri (ne parlavo qui) per un prezzo totale (proposto da mercatopoli) di 34 euro, per due mesi, poi verranno scontati a metà prezzo.
Dopo circa un mese mi hanno detto che hanno venduto per 7,50 euro, quindi il mio credito è 3,75 euro. Pochi soldi, certo...ma considerando che io non me ne devo occupare, e che ho trasformato libri che non volevo più nel prezzo di farina + lievito + mozzarella per fare un kg di pizza in casa...beh...sono contenta!!!
Ma ora parliamo di COSA fare DOPO il decluttering.
O meglio, cosa fare di quegli oggetti che non vogliamo più in casa.
Chiarisco: può capitare che nel sistemare e nel fare decluttering saltino fuori oggetti che possono avere nuova vita in casa, e che quindi passano da "inutile" a "utilizzato".
In questo caso non parlerei di decluttering, ma di organizzazione (che è una gran cosa, anche lei!)
Io intendo considerare solo i casi in cui l'oggetto non ha più ragione di stare in casa.
Ecco alcune idee su come muoversi.
Vendere
1) Ebay: ormai lo conosciamo tutti, questo sito. Si crea un account, si fotografa l'oggetto, si descrivono le sue caratteristiche, si fa un prezzo.
- Pro: si guadagna qualcosa.
- Contro: per farsi un nome su ebay ci vuole un po', e poi le spese di spedizione fanno lievitare il prezzo, cosa che può scoraggiare gli acquirenti.
Ci vuole tempo anche per fare foto e inserire annunci, poi per fare il pacco e spedire tutto.
- Sperimentato: sì. Mi porta via molto tempo, considerando anche il tempo in posta per spedire.
2) Ebay annunci: come su ebay, si crea un account, si fotografa l'oggetto e così via.
La differenza è che di solito ci si contatta tra persone residenti in territori vicini. Spesso così si privilegia la consegna a mano.
- Pro: si guadagna qualcosa. Con consegna a mano, niente spese di spedizione, e quindi meno costi per l'acquirente.
- Contro: il tempo per fare foto e annuncio. Il mercato è più piccolo di ebay.
- Sperimentato: sì. Meno impegnativo di ebay, ma con un bacino di utenza più piccolo.
3) Mercatopoli: si cerca il negozio più vicino, si può contattare o portare direttamente gli oggetti (controllare se il negozio NON accetta certi oggetti). Funziona in conto vendita: il negozio tiene l'oggetto per un periodo di tempo e fissa un prezzo. Se vende, a voi daranno il 50% del ricavato (entro un anno dalla vendita). Se non vende, dopo un tot di tempo o riprendete l'oggetto, oppure loro lo danno in beneficenza.
- Pro: si guadagna qualcosa. Una volta portato l'oggetto, non dovete più preoccuparvene.
Contro: si guadagna "solo" il 50% del ricavato, e mercatopoli non vende mai a prezzi alti. - Dovete essere voi a passare dal negozio ogni tanto per sapere se hanno venduto o meno.
- Sperimentato: sì. Al momento sono soddisfatta. So che se avessi venduto su ebay o altro, avrei preso più soldi...ma qui ho fatto zero fatica, e il rapporto "tempo-guadagno" mi è piaciuto.
Regalare
1) Agli amici, ai parenti...
- Pro: l'oggetto viene usato e non sprecato.
- Contro: bisogna pensare a chi darlo, conoscendo bene la persona per essere sicuri che non si offenda.
- Sperimentato: sì. Lo faccio solo in casi "sicuri".
2) Utilizzando facebook. Se avete un account cercate "te lo regalo se vieni a prenderlo", e troverete questi gruppi, declinati per ogni regione italiana.
Si fotografa l'oggetto, e si scrive sul gruppo il proprio "annuncio". A quel punto si può venire contattati da cui vuole l'oggetto.
- Pro: l'oggetto viene usato. Non ci si deve preoccupare del " a chi posso darlo?"
- Contro: serve facebook,e un po' di tempo per stare dietro alla cosa.
- Sperimentato: non ancora, ma mi piace molto l'idea.
3) Caritas, organizzazioni varie, parrocchie etc.
- Pro: come sopra.
- Contro: meglio conoscere l'associazione o le persone a cui si danno gli oggetti, per essere sicuri che vadano dove vi viene detto che andranno.
- Sperimentato: sì, di solito porto personalmente ad associazioni o posti di cui mi fido.
Esistono siti come zerorelativo, o possibilità come gli swap party, ma non le ho indicate, perchè si parla di modi per scambiare oggetti, e quindi di situazioni in cui "dò uno e prendo uno". Modalità ottima per non spendere soldi e non sprecare, ma è comunque diverso dal decluttering e dal liberare spazio.
Ecco, questi sono i modi che io conosco per liberarsi di oggetti vari (ok, c'è il cassonetto, ma per quello non servono grandi spiegazioni).
Se chi mi legge ne ha altri...ben vengano i consigli!!!
domenica 26 gennaio 2014
Dopo altri 20 giorni
La mia costanza nel fare decluttering è maggiore di quella che ho nel tenerne traccia.
E dire che mi aiuta un sacco, scrivere quello che combino: è bello guardarmi indietro e vedere quanto spazio sto creando, quanta roba sta uscendo da casa mia grazie a questo mio "progetto".
La cosa interessante è che spesso questa roba non finisce nel cassonetto: la prima fonte di "riciclo" è mercatopoli, la seconda sono i frati (scelta legata al fatto che 1) prendono tutto, 2) ho potuto vedere che in effetti poi riusano la roba e la destinano a chi la userà), la terza, sic, mia suocera (se potesse prenderebbe tutto, le destino solo cose che so che userà davvero), la quarta il cassonetto.
Insomma, quasi mai è roba rotta o comunque da buttare.
Per la maggior parte sono cose inutili PER ME.
Non è necessario che qualcosa sia rotto o totalmente inservibile, perchè sia IN PIU' in casa vostra.
Spesso è un ricordo di qualcosa che non ricordate più, o la seconda o terza copia di qualcosa di cui basta un esemplare (es. una grattugia o, nel mio caso, l'Ulisse di Joyce), o qualcosa che comunque non userete più.
E soprattutto, spesso sono cose che possono servire a qualcun altro!
(In un prossimo post devo parlarne un po' per bene, di come e dove vendere/regalare oggetti).
Ma veniamo a "un oggetto al giorno" e a questi ultimi 20 giorni:
1) servomuto (rubava troppo spazio, ho liberato una mensolina a parte nell'armadio, ed ecco lo spazio per i vestiti da casa e per il giorno dopo);
da 2) a 15) libri. Portati a Mercatopoli. Se tra 3 mesi non li avranno venduti, li prendo e li regalo ai frati per il loro mercatino.
16) un maglioncino in materiale indefinito
17), 18) e 19) giacche che non mi sono mai state bene ma che amavo, oh, se le amavo
20) mascara secco, secchissimo, conservato per motivi ignoti visto che faceva schifo già da fresco.
Quando convincerò il marito a fare un giro anche nella sua parte dell'armadio...allora dovrò barare, altro che UN oggetto al giorno...
E dire che mi aiuta un sacco, scrivere quello che combino: è bello guardarmi indietro e vedere quanto spazio sto creando, quanta roba sta uscendo da casa mia grazie a questo mio "progetto".
La cosa interessante è che spesso questa roba non finisce nel cassonetto: la prima fonte di "riciclo" è mercatopoli, la seconda sono i frati (scelta legata al fatto che 1) prendono tutto, 2) ho potuto vedere che in effetti poi riusano la roba e la destinano a chi la userà), la terza, sic, mia suocera (se potesse prenderebbe tutto, le destino solo cose che so che userà davvero), la quarta il cassonetto.
Insomma, quasi mai è roba rotta o comunque da buttare.
Per la maggior parte sono cose inutili PER ME.
Non è necessario che qualcosa sia rotto o totalmente inservibile, perchè sia IN PIU' in casa vostra.
Spesso è un ricordo di qualcosa che non ricordate più, o la seconda o terza copia di qualcosa di cui basta un esemplare (es. una grattugia o, nel mio caso, l'Ulisse di Joyce), o qualcosa che comunque non userete più.
E soprattutto, spesso sono cose che possono servire a qualcun altro!
(In un prossimo post devo parlarne un po' per bene, di come e dove vendere/regalare oggetti).
Ma veniamo a "un oggetto al giorno" e a questi ultimi 20 giorni:
1) servomuto (rubava troppo spazio, ho liberato una mensolina a parte nell'armadio, ed ecco lo spazio per i vestiti da casa e per il giorno dopo);
da 2) a 15) libri. Portati a Mercatopoli. Se tra 3 mesi non li avranno venduti, li prendo e li regalo ai frati per il loro mercatino.
16) un maglioncino in materiale indefinito
17), 18) e 19) giacche che non mi sono mai state bene ma che amavo, oh, se le amavo
20) mascara secco, secchissimo, conservato per motivi ignoti visto che faceva schifo già da fresco.
Quando convincerò il marito a fare un giro anche nella sua parte dell'armadio...allora dovrò barare, altro che UN oggetto al giorno...
domenica 12 gennaio 2014
L'armadio della biancheria, questo sconosciuto
Ero convinta di avere sistemato questo armadio (2 ante su due piani, totale 6 ripiani) l'estate scorsa.
Cioè, l'avevo fatto davvero. Ma mi ero limitata alle due ante inferiori. Di sopra avevo solo accumulato roba.
L'altro giorno poi ho sentito mia suocera borbottare tra sè "devo comprare delle lenzuola".
Dentro di me ho pensato: ma come? Hai almeno 5 armadi in casa, non ci sono lenzuola dentro? Lei tende "un tantino" ad accumulare...e così tra me e me mi dicevo che forse avrebbe dovuto iniziare a frugare tra le cose.
Il pensiero successivo è stato: E IO?
Non è forse il caso che anch'io frughi nell'armadio della biancheria.
Oggi l'ho fatto.
Ho tirato fuori tutto e ho ri-sistemato.
Credo di avere asciugamani per molte, molte, molte generazioni.
Sistemati tutti.
Sistemate le lenzuola, cotone e flanella. Sistemati i copridivano e tutto il resto (fazzoletti, carta igienica...).
Nel fare questo ho trovato, tra l'altro TRE confezioni di lenzuola ancora tutte belle incartate.
Li ho guardati e soppesati.
Io uso al massimo TRE paia di lenzuola.
Uno lo uso. Uno è per quando lavo l'altro. Uno di scorta se mi capitano ospiti da mettere nel divano letto.
Fine.
Cosa me ne faccio di altre lenzuola? Nulla.
Certo non posso dare a mia suocera le lenzuola usate. O meglio, potrei anche...ma mi sembra più carino darle quelle nuove.
E così, ecco.
Per la rubrica "365 oggetti", oggi aggiungiamo all'attivo degli ogetti buttati o regalati:
- 3 paia di lenzuola (gliele porto domani o dopodomani al massimo);
- 3 stracci per la polvere (ne ho altri, non mi serve accumularne migliaia) ricavati da vecchia tovaglia;
- un naso da clown;
- l'alimentatore di qualcosa che non ho più da anni;
- una cintura di plastica fucsia;
- un sonaglino portafortuna (e prendipolvere);
- un carillon che amavo tanto da ragazzina ma che era ormai rotto da anni;
- 5 cd masterizzati mille anni fa e mai più ascoltati
E quindi, il bilancio, dopo poco più di un mese (35 giorni) da quando ho deciso di liberarmi di un oggetto al giorno è di 34 oggetti usciti di casa.
E io che credevo di avere già far già fatto un bel po' di decluttering e che avrei davvero faticato a trovare gli oggetti anche solo per il primo mese!!!
Cioè, l'avevo fatto davvero. Ma mi ero limitata alle due ante inferiori. Di sopra avevo solo accumulato roba.
L'altro giorno poi ho sentito mia suocera borbottare tra sè "devo comprare delle lenzuola".
Dentro di me ho pensato: ma come? Hai almeno 5 armadi in casa, non ci sono lenzuola dentro? Lei tende "un tantino" ad accumulare...e così tra me e me mi dicevo che forse avrebbe dovuto iniziare a frugare tra le cose.
Il pensiero successivo è stato: E IO?
Non è forse il caso che anch'io frughi nell'armadio della biancheria.
Oggi l'ho fatto.
Ho tirato fuori tutto e ho ri-sistemato.
Credo di avere asciugamani per molte, molte, molte generazioni.
Sistemati tutti.
Sistemate le lenzuola, cotone e flanella. Sistemati i copridivano e tutto il resto (fazzoletti, carta igienica...).
Nel fare questo ho trovato, tra l'altro TRE confezioni di lenzuola ancora tutte belle incartate.
Li ho guardati e soppesati.
Io uso al massimo TRE paia di lenzuola.
Uno lo uso. Uno è per quando lavo l'altro. Uno di scorta se mi capitano ospiti da mettere nel divano letto.
Fine.
Cosa me ne faccio di altre lenzuola? Nulla.
Certo non posso dare a mia suocera le lenzuola usate. O meglio, potrei anche...ma mi sembra più carino darle quelle nuove.
E così, ecco.
Per la rubrica "365 oggetti", oggi aggiungiamo all'attivo degli ogetti buttati o regalati:
- 3 paia di lenzuola (gliele porto domani o dopodomani al massimo);
- 3 stracci per la polvere (ne ho altri, non mi serve accumularne migliaia) ricavati da vecchia tovaglia;
- un naso da clown;
- l'alimentatore di qualcosa che non ho più da anni;
- una cintura di plastica fucsia;
- un sonaglino portafortuna (e prendipolvere);
- un carillon che amavo tanto da ragazzina ma che era ormai rotto da anni;
- 5 cd masterizzati mille anni fa e mai più ascoltati
E quindi, il bilancio, dopo poco più di un mese (35 giorni) da quando ho deciso di liberarmi di un oggetto al giorno è di 34 oggetti usciti di casa.
E io che credevo di avere già far già fatto un bel po' di decluttering e che avrei davvero faticato a trovare gli oggetti anche solo per il primo mese!!!
domenica 5 gennaio 2014
Il progetto 365 continua
Circa un mese fa ho scritto del mio progetto dei 365 oggetti (uno al giorno).
Non esattamente un progetto nuovo o originale, non sono certo la prima persona a farlo!
Ma PER ME è un progetto nuovo, e non sempre facile.
Dopo le grandi pulizie passate, ora si lavora più "di fino", e si inizia a scavare negli oggetti tenuti in casa perchè
- sono un regalo
- sono costati tanto
- sono un ricordo
- sono un libro.
Soprattutto sui libri ho molto da lavorare, mi rendo conto.
Casa nostra è piccola, la libreria occupa un'intera parete e i libri ora hanno invaso anche l'unico altro mobile a scaffali di casa (cucina a parte). E' ora di liberarsi dei libri orrendi, inutili, che non leggerò mai più o che magari possiedo in 2 o 3 copie.
Devo dire che fino a poco tempo fa avrei creduto impossibile, per me, dare via, vendere o regalare i miei libri. Ma ora che ci sto prendendo la mano, con il decluttering...beh...inizio a vedere che anche questo è possibile!!!
Tornando però al famoso "oggetto al giorno", non sono stata con le mani in mano.
Ho approfittato di un mercatino di natale per raccolta fondi di un ente di ricerca. Mi hanno chiesto se avevo qualche oggettino con cui contribuire e ho donato:
- una candela a forma di angelo (arrivata da una collega circa 2 giorni prima)
- una specie di cestino con dentro dei gattini di peluche
- un portamestolo a forma di cuoco
E la soddisfazione è stata che i miei oggettucoli sono stati subito comprati da avventori del mercatino, per la gioia dei volontari!
Ho messo nella raccolta di vestiti della caritas:
- 3 maglioni
- 2 gilet di lana
- alcune canottiere .
Ho messo in vendita (e se tutto va bene ho anche trovato l'acquirente) le super ingombranti casse del computer che non uso più.
Ho buttato nel cestino 4 soprammobili così orrendi e inutili che vegetavano nascosti in un angolo da anni, tanto che li avevo dimenticati, 2 piatti sbeccati e una tazza ormai sgretolatissima anch'essa.
Sono solo 17 oggetti, quindi meno di uno al giorno, ma a mia discolpa dico che sono stata bloccata per una settimana intera causa malattie mie e altrui.
Ho però intenzione di rifarmi, e lo farò prendendo le redini della mia libreria.
Ho già contattato uno dei tanti negozi Mercatopoli che ci sono qua intorno. Avevo pensato anche a Melbookstore, ma non mi sono trovata bene la volta prima, quindi si cambia.
Ho già pronto lo scatolone, e da domani: via un libro al giorno per almeno 10 giorni. E poi via, senza rimorsi, che già sono una grande amante delle biblioteche, posso diventarlo ancora di più!
Non esattamente un progetto nuovo o originale, non sono certo la prima persona a farlo!
Ma PER ME è un progetto nuovo, e non sempre facile.
Dopo le grandi pulizie passate, ora si lavora più "di fino", e si inizia a scavare negli oggetti tenuti in casa perchè
- sono un regalo
- sono costati tanto
- sono un ricordo
- sono un libro.
Soprattutto sui libri ho molto da lavorare, mi rendo conto.
Casa nostra è piccola, la libreria occupa un'intera parete e i libri ora hanno invaso anche l'unico altro mobile a scaffali di casa (cucina a parte). E' ora di liberarsi dei libri orrendi, inutili, che non leggerò mai più o che magari possiedo in 2 o 3 copie.
Devo dire che fino a poco tempo fa avrei creduto impossibile, per me, dare via, vendere o regalare i miei libri. Ma ora che ci sto prendendo la mano, con il decluttering...beh...inizio a vedere che anche questo è possibile!!!
Tornando però al famoso "oggetto al giorno", non sono stata con le mani in mano.
Ho approfittato di un mercatino di natale per raccolta fondi di un ente di ricerca. Mi hanno chiesto se avevo qualche oggettino con cui contribuire e ho donato:
- una candela a forma di angelo (arrivata da una collega circa 2 giorni prima)
- una specie di cestino con dentro dei gattini di peluche
- un portamestolo a forma di cuoco
E la soddisfazione è stata che i miei oggettucoli sono stati subito comprati da avventori del mercatino, per la gioia dei volontari!
Ho messo nella raccolta di vestiti della caritas:
- 3 maglioni
- 2 gilet di lana
- alcune canottiere .
Ho messo in vendita (e se tutto va bene ho anche trovato l'acquirente) le super ingombranti casse del computer che non uso più.
Ho buttato nel cestino 4 soprammobili così orrendi e inutili che vegetavano nascosti in un angolo da anni, tanto che li avevo dimenticati, 2 piatti sbeccati e una tazza ormai sgretolatissima anch'essa.
Sono solo 17 oggetti, quindi meno di uno al giorno, ma a mia discolpa dico che sono stata bloccata per una settimana intera causa malattie mie e altrui.
Ho però intenzione di rifarmi, e lo farò prendendo le redini della mia libreria.
Ho già contattato uno dei tanti negozi Mercatopoli che ci sono qua intorno. Avevo pensato anche a Melbookstore, ma non mi sono trovata bene la volta prima, quindi si cambia.
Ho già pronto lo scatolone, e da domani: via un libro al giorno per almeno 10 giorni. E poi via, senza rimorsi, che già sono una grande amante delle biblioteche, posso diventarlo ancora di più!
domenica 8 dicembre 2013
365 oggetti in meno, ovvero un oggetto in meno al giorno (toglie il clutter di torno).
Di decluttering qui si parla spesso, anche se non quanto vorrei.
Negli ultimi mesi ho avuto ben poco tempo per fermarmi e scrivere quello che stavo facendo, ma ora voglio ricominciare.
Mi aiuta a tenere in mente i risultati ottenuti, e questa è sempre una buona cosa!
Ultimamente ho notato che il cambiamento delle mie abitudini si va via via stabilizzando: compro meno cose, cerco di comprare solo ciò che mi serve e che userò e sto attenta a non accumulare oggetti inutili o inservibili.
E continuo anche a liberarmi di quelli che, nel frattempo, sono diventati inutili o inservibili!
Girovagando su internet si trovano mille e più di mille idee e resoconti e storie di persone che hanno deciso di FARE SPAZIO.
Fare spazio in casa, nella vita, nella mente.
Ripulire. Togliere. Buttare via, regalare, vendere ciò che non ha senso tenere in casa.
Un sito interessante, per cui sa un po' di inglese è : 365 less things.
Come da nome, l'idea è proprio questa: liberarsi di 365 oggetti nel corso di un anno.
A prima vista sembra davvero molto. 365 oggetti?!?! Mi troverò con la casa vuota!!!
ASSOLUTAMENTE NO!!!
A meno che non viviate nella celletta di un monastero buddista...non rischiate di rimanere senza "cose"! Nelle nostre case, nei garage e nei famigerati ripostigli si accumula di tutto.
E liberarsene non è semplice, perchè siamo abitutati a non farci caso.
Ed ecco allora il mio progetto per l'anno nuovo: provare a seguire l'esempio di 365 less things.
Ho già fatto una grossa operazione di decluttering, liberandomi di molti oggetti (più di quanto credessi...insomma pensavo di avere in casa molte meno cose!!!), ora voglio lavorare sul mantenimento di questo modo di vivere.
FAR USCIRE DI CASA UN OGGETTO AL GIORNO.
Per me è un punto di arrivo dopo un grande momento di pulizia, ma può essere anche un PUNTO DI PARTENZA.
"Voglio fare decluttering ma non so da dove cominciare" mi ha detto qualcuno.
Ecco, questa è un'idea per te: comincia con un oggetto al giorno.
Vado a prendere quel vaso di vetro che prende solo polvere...è il mio oggetto del giorno!
Negli ultimi mesi ho avuto ben poco tempo per fermarmi e scrivere quello che stavo facendo, ma ora voglio ricominciare.
Mi aiuta a tenere in mente i risultati ottenuti, e questa è sempre una buona cosa!
Ultimamente ho notato che il cambiamento delle mie abitudini si va via via stabilizzando: compro meno cose, cerco di comprare solo ciò che mi serve e che userò e sto attenta a non accumulare oggetti inutili o inservibili.
E continuo anche a liberarmi di quelli che, nel frattempo, sono diventati inutili o inservibili!
Girovagando su internet si trovano mille e più di mille idee e resoconti e storie di persone che hanno deciso di FARE SPAZIO.
Fare spazio in casa, nella vita, nella mente.
Ripulire. Togliere. Buttare via, regalare, vendere ciò che non ha senso tenere in casa.
Un sito interessante, per cui sa un po' di inglese è : 365 less things.
Come da nome, l'idea è proprio questa: liberarsi di 365 oggetti nel corso di un anno.
A prima vista sembra davvero molto. 365 oggetti?!?! Mi troverò con la casa vuota!!!
ASSOLUTAMENTE NO!!!
A meno che non viviate nella celletta di un monastero buddista...non rischiate di rimanere senza "cose"! Nelle nostre case, nei garage e nei famigerati ripostigli si accumula di tutto.
E liberarsene non è semplice, perchè siamo abitutati a non farci caso.
Ed ecco allora il mio progetto per l'anno nuovo: provare a seguire l'esempio di 365 less things.
Ho già fatto una grossa operazione di decluttering, liberandomi di molti oggetti (più di quanto credessi...insomma pensavo di avere in casa molte meno cose!!!), ora voglio lavorare sul mantenimento di questo modo di vivere.
FAR USCIRE DI CASA UN OGGETTO AL GIORNO.
Per me è un punto di arrivo dopo un grande momento di pulizia, ma può essere anche un PUNTO DI PARTENZA.
"Voglio fare decluttering ma non so da dove cominciare" mi ha detto qualcuno.
Ecco, questa è un'idea per te: comincia con un oggetto al giorno.
Vado a prendere quel vaso di vetro che prende solo polvere...è il mio oggetto del giorno!
venerdì 26 aprile 2013
Giorni festivi in primavera = pulizie, decluttering e...preparazione regali
Ormai il decluttering fa parte di me, come una droga...non ne posso più fare a meno.
Non che casa mia sia diventata un monastero zen, abbondano sempre i libri ( su quelli credo che non riuscirò mai a fare un grande decluttering), ma per il resto...calano gli oggetti inutili, quelli doppi, quelli "che li tengo lì perchè non si sa mai", quelli che "non me ne faccio una fava ma sono un regalo".
Cala tutto.
Piano piano, mica tutto insieme.
Ma di sicuro aiutano, questi giorni festivi in primavera.
Più luce, aria tiepida, finestre aperte: ecco che mi torna l'energia per rimettermi, veramente, a fare pulizia.
Ho scoperto, nel mio peraltro non enorme armadio, una quantità di maglioncini non più usati da tempo immemore, un paio di pantaloni con ancora attaccata l'etichetta, due minigonne che adoravo ma che ora non fanno più per me.
Poi è stata la volta della zona "biancheria per la casa": qui va detto però che mia suocera e mia zia condividono l'insana passione per gli asciugamani di ogni colore e dimensione. E puntualmente me ne regalano, anche perchè entrambe li prendono con i famosi punti del supermercato.
Così frugando tra i ripiani ho scoperto di avere veramente una quantità oscena di asciugamani grandi e piccoli, alcuni ancora nella loro confezione di cellophane.
Basta.
Il primo passo è stato ribadire, cortesemente ma questa volta con viva fermezza, a entrambe le mie spacciatrici di spugna, che NON NE VOGLIO ALTri!!!
Poi ho agito. (E sotto si capirà come).
Ultima, la no-fly zone in fondo alla libreria, che è diventata ultimamente il buco nero in cui finiscono tutti gli oggetti abbastanza piccoli da starci.
Da ragazzina amavo i peluche, da adulta mi piacciono ancora, ma sono dei mostruosi raccoglipolvere, e così ne ho ammontichiati lì una decina e più. Insieme a libri che non leggerei neanche morta, oggettini assurdi, candele dalle strane forme scatoline, e quant'altro.
Ed ecco...l'azione.
Siccome buttare le cose mi fa arrabbiare, quando non sono rotte o ormai inservibili, mi sono decisa e ho radunato davanti a me tutta la famiglia di oggetti che volevo sfrattare.
E siccome, pur non essendo una tipa natalizia, mi trovo ogni anno a dove affrontare qualche regalo da fare...ho messo in pratica quello che dicevo.
Ho iniziato a impacchettare.
Non so se li userò per Natale, alcuni oggetti pensavo di regalarli e basta, senza occasione precisa.
Ma ora li ho impacchettati (ovviamente ho un cassetto di casa dedicato solo alla raccolta di nastri e carta da regalo da pacchetti ricevuti in passato) e sono pronti.
Ora il buco nero della libreria è diventato l'angolo raccogli regali, ognuno col suo destinatario. E pian piano li smaltisco.
Il risultato della mia sortita di questi giorni (che vedrà il sequel Decluttering pesante 2: La cucina, direi il prossimo week end) è stato:
- scarponcini vecchi, vestiti vecchi vari: sacco per i frati
- maglioncini e magliette: alcune a mia madre, altre impacchettate e date ad un paio di signore polacche di mia conoscenza, che hanno gradito
- coppie di asciugamani (grande+ospite) ancora impacchettati, ottenuti dai supermercati vari:r a un amico che vive solo da poco e deve fare scorta di biancheria (quasi quasi lo affido a mia suocera)
- asciugamani ormai consumatissimi e lisi: gattile e canile
- candeline varie: impacchettate e catalogate per fare mini regalino a collega amante candele, e da aggiungere a piccoli regali per amiche
- peluches: impachettati e pronti per figli vari di amiche, nipoti di marito, e bambini vari
Devo proprio dirlo, ora mi sento meglio!!!
Quando avrò finito con cucina e bagno credo che avrò altri oggetti da regalare!
Non che casa mia sia diventata un monastero zen, abbondano sempre i libri ( su quelli credo che non riuscirò mai a fare un grande decluttering), ma per il resto...calano gli oggetti inutili, quelli doppi, quelli "che li tengo lì perchè non si sa mai", quelli che "non me ne faccio una fava ma sono un regalo".
Cala tutto.
Piano piano, mica tutto insieme.
Ma di sicuro aiutano, questi giorni festivi in primavera.
Più luce, aria tiepida, finestre aperte: ecco che mi torna l'energia per rimettermi, veramente, a fare pulizia.
Ho scoperto, nel mio peraltro non enorme armadio, una quantità di maglioncini non più usati da tempo immemore, un paio di pantaloni con ancora attaccata l'etichetta, due minigonne che adoravo ma che ora non fanno più per me.
Poi è stata la volta della zona "biancheria per la casa": qui va detto però che mia suocera e mia zia condividono l'insana passione per gli asciugamani di ogni colore e dimensione. E puntualmente me ne regalano, anche perchè entrambe li prendono con i famosi punti del supermercato.
Così frugando tra i ripiani ho scoperto di avere veramente una quantità oscena di asciugamani grandi e piccoli, alcuni ancora nella loro confezione di cellophane.
Basta.
Il primo passo è stato ribadire, cortesemente ma questa volta con viva fermezza, a entrambe le mie spacciatrici di spugna, che NON NE VOGLIO ALTri!!!
Poi ho agito. (E sotto si capirà come).
Ultima, la no-fly zone in fondo alla libreria, che è diventata ultimamente il buco nero in cui finiscono tutti gli oggetti abbastanza piccoli da starci.
Da ragazzina amavo i peluche, da adulta mi piacciono ancora, ma sono dei mostruosi raccoglipolvere, e così ne ho ammontichiati lì una decina e più. Insieme a libri che non leggerei neanche morta, oggettini assurdi, candele dalle strane forme scatoline, e quant'altro.
Ed ecco...l'azione.
Siccome buttare le cose mi fa arrabbiare, quando non sono rotte o ormai inservibili, mi sono decisa e ho radunato davanti a me tutta la famiglia di oggetti che volevo sfrattare.
E siccome, pur non essendo una tipa natalizia, mi trovo ogni anno a dove affrontare qualche regalo da fare...ho messo in pratica quello che dicevo.
Ho iniziato a impacchettare.
Non so se li userò per Natale, alcuni oggetti pensavo di regalarli e basta, senza occasione precisa.
Ma ora li ho impacchettati (ovviamente ho un cassetto di casa dedicato solo alla raccolta di nastri e carta da regalo da pacchetti ricevuti in passato) e sono pronti.
Ora il buco nero della libreria è diventato l'angolo raccogli regali, ognuno col suo destinatario. E pian piano li smaltisco.
Il risultato della mia sortita di questi giorni (che vedrà il sequel Decluttering pesante 2: La cucina, direi il prossimo week end) è stato:
- scarponcini vecchi, vestiti vecchi vari: sacco per i frati
- maglioncini e magliette: alcune a mia madre, altre impacchettate e date ad un paio di signore polacche di mia conoscenza, che hanno gradito
- coppie di asciugamani (grande+ospite) ancora impacchettati, ottenuti dai supermercati vari:r a un amico che vive solo da poco e deve fare scorta di biancheria (quasi quasi lo affido a mia suocera)
- asciugamani ormai consumatissimi e lisi: gattile e canile
- candeline varie: impacchettate e catalogate per fare mini regalino a collega amante candele, e da aggiungere a piccoli regali per amiche
- peluches: impachettati e pronti per figli vari di amiche, nipoti di marito, e bambini vari
Devo proprio dirlo, ora mi sento meglio!!!
Quando avrò finito con cucina e bagno credo che avrò altri oggetti da regalare!
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